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06 novembre 2018

Le carezze e il contatto con i genitori danno significato al mondo del neonato

Le carezze e il contatto con i genitori danno significato al mondo del neonato

La vicinanza dei genitori è un balsamo e una rassicurazione per i neonati, per via del calore che si trasmette attraverso l’abbraccio ma anche per il loro profumo, che finiscono per riconoscere. Secondo studi recenti, però, il contatto ha anche un altro significato. “I bambini quando nascono non hanno la percezione del loro corpo: in fondo non sanno nemmeno dove iniziano e dove finiscono.” – spiega la pedagogista milanese Elisabetta Rossini – “A volte, quando vengono lasciati nel lettino e scoppiano in un pianto inconsolabile questo accade perché è come se si sentissero disgregare per il vuoto che percepiscono intorno a loro”. Dentro il ventre della madre infatti i bimbi sono protetti, racchiusi in un ambiente che li circonda, mentre quando vengono al mondo questa sicurezza scompare. “Toccarli fa sentire loro una presenza rassicurante e allo stesso tempo li aiuta a capire quali sono i confini del loro corpo, attraverso una dimensione di contenimento – insiste l’esperta. Nelle carezze delicate di mamma e papà è come se il bimbo sentisse riunite tutte le sue parti e quasi capisse qual’è la sua forma”.

Uno studio americano svela i pensieri del piccolo

Riflessioni che la pedagogista sviluppa anche ispirandosi allo psicanalista americano Thomas H. Ogden e al suo libro “Il limite primigenio dell’esperienza umana”.
“Nel suo testo questo autore ragiona su come il neonato percepisce il mondo e mette a fuoco aspetti interessanti – spiega la dottoressa Rossini. Per fare un esempio, quando un adulto si siede su sedia morbida sa benissimo dove finisce il suo corpo e dove inizia la sedia, mentre il neonato non conosce la sedia e pensa che sia parte di lui, quasi che ne prendesse la forma. Per questo quando i genitori lo tengono in braccio e lo accarezza in qualche modo lo aiutano a capire chi è e lo fanno sentire sicuro e protetto”. L’abbraccio, la carezza, il massaggio e il contatto poi offrono anche altri benefici, perché appunto sollecitano la relazione tra adulto e bambino e la loro intimità. “La relazione si sviluppa attraverso il contatto fisico, il calore e la vicinanza. Durante il momento del cambio, con una calma estrema, parlando e accarezzando il bimbo, spalmando la crema sulla sua pelle e nominando il suo corpo lo si aiuta a percepire il mondo e a crescere”.

La calma deriva da piante ed essenze

E poi in base a una serie di altre ricerche il contatto frequente favorisce lo sviluppo psicologico del piccolo, giova a una crescita fisica ottimale, lo tranquilizza. Insomma le “coccole” aiutano il bimbo a crescere.
Per favorire questo processo e rasserenarlo ulteriormente si può usare per carezze e massaggi BabyRub, l’unguento cosmetico lanciato dalla Divisione Vicks e dedicato ai piccoli.

Vicks BabyRub

Si tratta di un prodotto ideale per il massaggio dei bimbi dai sei mesi in su.
A base di estratti di aloe vera, essenze di rosmarino e lavanda e senza tracce di canfora, viene utilizzato per massaggiare delicatamente il petto e la pancia del bebè.

Grazie al suo profumo gradevole, aiuta a calmare e rilassare e risulta ideale per la routine serale.

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