apri modal-popupadv apri modal-popupadv

12 ottobre 2018

Contatto fisico, parola e vista: tre modi per crescere meglio

Contatto fisico, parola e vista: tre modi per crescere meglio

Nei primi mesi di vita il ruolo dei genitori è fondamentale per la stimolazione del bambino e soprattutto la relazione con la mamma ha un ruolo sostanziale. Il contatto fisico è utile perché il calore della mamma, il suo odore e la sua vicinanza rassicurano il bambino e lo rasserenano. “Già in questa fase però la stimolazione passa anche attraverso la parola, per esempio con la narrazione di ogni singolo gesto che si compie, dal cambio alla preparazione del latte, fino al bagnetto” – spiega la pedagogista Elena Urso. Il ritmo e il tono della voce rappresentano uno stimolo per il bambino, perchè il piccolo sente di esistere nel contatto con la mamma”. Il contatto verbale è dunque uno stimolo fortissimo, sia nella sua forma didascalica, sia nelle risposte che un genitore dà in modo quasi automatico ai gorgheggi del neonato. “Ai bambini si deve parlare in modo articolato sin da subito – insiste l’esperta –  ma all’inizio il ripetere i loro versi è importante perché si dà riconoscimento di quello che sono e fanno”.

Cameretta del bebèCome arredarla?

Lo sguardo che rivela il mondo

Giostrina degli Orsetti
Giostrina degli Orsetti

Lo stimolo sonoro arriva, oltre che dai genitori, anche attraverso giocattoli come giostrine e palestrine, come quelle di Fisher-Price, dotate di musica studiata ad hoc per i neonati, di suoni o parole e di sonaglini. Oltre all’udito, però, anche la vista è fondamentale nella fase di scoperta del mondo.  “Gli stimoli visivi importanti per i bambini sono i colori a contrasto e le forme geometriche, che riconoscono da subito” – insiste la dottoressa Urso. “Ciò che possono vedere dalla loro culla o dal lettino è fonte di sollecitazione e di crescita. Se anche la parete dove è appoggiato il lettino del piccolo fosse a strisce e a contrasto, sarebbe un beneficio”. I piccoli passano il tempo a guardarsi intorno e le immagini che si muovono sul muro grazie a un proiettore, come quello dell’Ippopotamo Proiettore di Fisher-Price, o gli oggetti appesi alle giostrine diventano una fonte di ispirazione. Verso i tre mesi, poi, quando la testa rimane più sollevata e i piccoli possono cambiare posizione, guardare il mondo intorno a loro, dal marsupio o da un passeggino, diventa meraviglioso.

Il bagnetto diventa un gioco

 

Palestrina della Foresta

Palestrina della Foresta

Per i piccoli, ancora, il bagnetto può essere un momento di stimolazione. “I piccoli gradiscono l’acqua che li circonda e quando stanno seduti cominciare a notare i giocattoli colorati nella loro vasca”. La scoperta degli oggetti, ochette e orsetti, è una grande conquista, che li aiuta anche a situarsi nello spazio.

”Verso i quattro mesi, quando possono stare in una sdraietta e in un seggiolino la prospettiva sul mondo cambia e quindi diventano una compagnia i pupazzetti, gli anelli, i dentaruoli” – conclude Elena Urso. “Lo stimolo arriva attraverso il tatto e poi portando gli oggetti alla bocca”.

Commenti