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Arnica, un aiuto per il parto

Arnica, un aiuto per il parto

I medicinali omeopatici in gravidanza possono essere di grande aiuto alle future mamme nella preparazione al parto per favorire un travaglio sereno, con contrazioni meno dolorose e una conseguente minore sofferenza del neonato. Oggi insieme alla dott.ssa Enrica Campanini, medico esperto in fitoterapia e omeopatia, vediamo in particolare che aiuto può dare l’Arnica in gravidanza.

L’Arnica può aiutare le future mamme in vista del parto? Se sì in quali modalità va presa?

Arnica montana è il medicinale omeopatico per eccellenza indicato nei traumatismi e il parto, sicuramente, rappresenta per la donna un evento traumatico dal punto di vista psico-fisico. Nei quindici giorni che precedono la data presunta del parto consiglio pertanto Arnica montana 9 CH, 5 granuli 1 volta al giorno (la mattina), per le sue proprietà analgesiche e vasculoprotettive, e Actaea racemosa 9 CH 5 granuli 1 volta al giorno (la sera), medicinale in grado di attenuare la paura del parto e di facilitare la dilatazione del collo dell’utero. Arnica montana è uno dei medicinali più prescritti per il travaglio e il recupero durante il post partum: previene, infatti, le emorragie e migliora il recupero generale. Con l’avvicinarsi della data del parto, consiglio di tenere a disposizione anche Arnica montana 30 CH Dose Unica (D.U.). Un tubo dose di questo medicinale andrà assunto prima di recarsi all’ospedale, oppure all’inizio del travaglio. Suggerisco, inoltre, di assumere un secondo tubo dose prima del parto, per sfruttare al meglio l’azione antiemorragica e tranquillizzante del medicinale. Segnalo, inoltre, che nel corso della gravidanza Arnica montana 9 CH (5 granuli 1 volta al giorno), sarà utile quando i movimenti del feto sono avvertiti come dolorosi, fastidiosi e tolgano il sonno.

Può servire anche in caso di parto cesareo? In generale nel post-partum?

Arnica montana risulta estremamente utile nel ridurre il traumatismo da parto e manifesta un’azione preventiva sulle emorragie del parto. Nella fase post-partum contribuisce ad alleviare i dolori legati ai postumi del travaglio, oppure conseguenti a un parto cesareo, ad episiotomia, ecc…Con l’assunzione di Arnica montana si ottiene riduzione del dolore, dell’edema post-traumatico e del rischio emorragico. Viene favorita, inoltre, la rimarginazione dei tessuti e il riassorbimento delle ecchimosi. Suggerisco, pertanto, l’assunzione, dopo il parto, di Arnica montana 9 CH, 5 granuli al mattino e alla sera per almeno 7-10 giorni.

Si può usare l’Arnica con i neonati o i bambini molto piccoli? Per quali disturbi può essere utilizzata e in che dosi?

Arnica montana, assunta sotto forma omeopatica, come tutti i medicinali omeopatici, è priva di effetti collaterali e tossicità chimica; per questo motivo, può essere somministrata in totale sicurezza anche ai bambini più piccoli e persino ai lattanti. Arnica montana può essere molto utile ad esempio nel primo anno di vita del bambino, quando impara a camminare: in caso di cadute accidentali con conseguente sviluppo di lividi ed ematomi, consiglio di somministrargli subito 5 granuli di Arnica montana 9 CH, ripetendo la somministrazione ogni due ore finché il dolore è forte e diminuendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. Nei giorni successivi al trauma, sarà sufficiente prescrivere Arnica due volte al dì fino al miglioramento completo del quadro. Se il trauma è stato particolarmente importante e il bambino è anche molto spaventato, suggerisco di aggiungere una monodose di Arnica montana 30 CH. Per ogni emergenza è bene quindi tenere a portata di mano questo prezioso medicinale omeopatico da somministrare ai piccoli, subito, in caso di distorsioni, cadute, botte, ecc. (Arnica montana 9 CH). Arnica montana è importante, infatti, in quanto contribuisce a calmare il dolore e a impedire la formazione dell’ematoma o livido. Nella farmacia casalinga non dovrebbe, inoltre, mai mancare un gel a base di Arnica: è perfetto in caso di cadute e conseguenti lividi e bernoccoli dei bambini. Ma attenzione, non va applicata su abrasioni, ferite o tagli ma solo sulla pelle integra.

Somministrazione dei medicinali omeopatici ai bambini e ai neonati

La somministrazione dei medicinali omeopatici è molto semplice: i granuli e i globuli omeopatici vanno lasciati sciogliere sotto la lingua del bimbo. Per la somministrazione ai neonati e ai bambini sotto i due anni di età possono anche essere sciolti in un po’ d’acqua, preferibilmente oligominerale e a temperatura ambiente (evitare la miscelazione con latte, tisane o bevande aromatiche) e proposti in un bicchiere, nel biberon, o con un cucchiaino.

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