Trimestri di gravidanza: come vivi i cambiamenti del corpo
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Come vivi il corpo che cambia nei trimestri di gravidanza

Le forme più morbide, la figura più florida... come vivi il corpo che cambia? Trimestre dopo trimestre, scopri con noi perché a volte ti senti giù di tono e come sentirti bella e in forma

Come vivi il corpo che cambia nei trimestri di gravidanza

Il test di gravidanza è positivo? Preparati a un periodo di grandi cambiamenti. A cominciare dal tuo corpo, che si trasforma per fare spazio al bambino e garantirgli nutrimento. E dalla percezione che hai di te stessa, del tuo aspetto fisico, che muta insieme al pancione. Guardati allo specchio insieme a noi e prova a capire alcune ragioni dei tuoi stati d’animo: nei trimestri di gravidanza, scoprirai perché a volte ti senti giù di tono e come sentirti bella e in forma.

Primo trimestre di gravidanza

 

Come ti vedono gli altri

Il tuo aspetto è quello di sempre, anche se i vecchi jeans iniziano a starti un po’ stretti. Il seno è più teso e aumenta di volume e probabilmente a tua madre appari un po’ “sciupata”, ma hai una diversa luce negli occhi…

Come ti vedi tu

IN MEGLIO: cosa notano di diverso le donne che in questo periodo apprezzano maggiormente il loro aspetto fisico?  Ad esempio, la pelle più luminosa, mentre alle donne troppo magre o “piatte” non dispiace l’idea di arrotondarsi un pochino. E poi ci sono quelle che pregustano il pancione sin dalle prime settimane dell’attesa: sono queste, in genere, che si vedono più belle e non si spaventano dei cambiamenti fisici della gravidanza.
Una donna si piace di più quando la gravidanza è voluta, attesa da tempo ma, soprattutto, quando ha un buon rapporto con la sua femminilità e con la propria madre. In questo periodo, i cambiamenti fsici esterni sono impercettibili, ma il cuore è in piena trasformazione: le emozioni, i pensieri riguardo l’attesa sono strettamente legati al passato e, in modo particolare, alla sua storia di fglia femmina.

IN PEGGIO: ci si sente più goffe del solito. Ad alcune donne i cambiamenti ormonali possono provocare antiestetici brufoletti sulla pelle, che può diventare più grassa. Ma a pesare di più sul senso di generale malessere sono nausea e stanchezza.

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Ciò a causa degli ormoni: durante le prime 9-12 settimane, due mamme su tre si sentono intorpidite, spossate, fanno fatica a dormire bene la notte e a concentrarsi durante il giorno. Piacersi con le occhiaie e il colorito spento non è facile, ma ci sono donne che danno maggior risalto alle sensazioni negative della gravidanza piuttosto che a quelle positive. Dal punto di vista psicologico si sentono come “rallentate”, avvertono l’inizio dell’attesa come un impiccio, che mina la loro indipendenza.

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Secondo trimestre di gravidanza

 

Come ti vedono gli altri

Dalla metà del quarto mese, chi ti circonda non ha più dubbi sul tuo stato. Se la nausea è cessata, il tuo colorito è migliorato e in generale appari in gran forma.

Come ti vedi tu

IN MEGLIO: i disturbi del primo periodo sono ormai superati e, se la gestazione procede bene, la futura mamma si sente fsicamente più forte e quindi pronta a portare avanti questa straordinaria avventura. Le dimensioni della pancia sono ancora contenute, ci si può muovere con disinvoltura e indossare abiti di appena una o due taglie in più. La voglia di restare attraenti e femminili nonostante la gravidanza è oggi un fenomeno diffuso, anzi, per alcune donne l’attesa comporta un aumento del fascino. Diminuiti i timori sul buon andamento della gravidanza, scomparsa la stanchezza dei primi tempi, ci sono infatti tutti i presupposti per sentirsi al top.

IN PEGGIO: chili in più, smagliature e macchie sul viso: ecco tre possibili inconvenienti di questo periodo, che pesano sull’immagine di sé. Anche se non sono gli unici responsabili del disagio provato dalla futura mamma che vive male i cambiamenti del secondo dei trimestri di gravidanza. Ci sono donne che non riescono a trovare alcuna corrispondenza tra la loro immagine attuale e quella di prima. Questo crea un senso di malessere, perché fanno fatica ad adattarsi alla situazione, a pensare che, comunque, si tratta di un periodo transitorio.
Il senso di disagio per le trasformazioni del corpo e della propria immagine è anche un modo per sviare l’attenzione dal vero problema che preoccupa la futura madre: il cambiamento. In questo periodo, la donna intuisce più che mai che il travaglio al quale deve prepararsi non è solo fsico, ma anche psicologico e questo può spingerla a nascondersi le vere ragioni del suo disagio. Le donne che non apprezzano la fase intermedia dell’attesa faticano ancora a pensarsi come madri.
Come comportarsi in questo caso? Occorre spostare l’attenzione dal nostro corpo a quello del piccolo che cresce dentro di noi. In questo modo, è più facile reagire al senso di passività talora indotto dalla gravidanza, oltre che custodi di un’altra creatura.
Non solo. Vivere la gravidanza in prima persona, evitando di subirla come un evento che non si controlla e che procura malesseri, è il primo passo per un buon rapporto con il proprio bambino. Immaginare il corpo che si trasforma per crearne un altro aiuta la donna a differenziarsi dal piccolo, a concentrarsi sulla straordinaria impresa della maternità.

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Terzo trimestre di gravidanza

 

Come ti vedono gli altri

Misteriosa e perfetta, come la gioconda. Bellissima e dolce come una Madonna. Tenera e indifesa come una bambina. La percezione che gli altri hanno di te a volte può infastidirti: ti guardano come se appartenessi a un altro pianeta, scrutano il tuo corpo e il senso di pienezza che ispiri per capire il segreto della vita.

Come ti vedi tu

IN MEGLIO: una bellezza fuori dal tempo! Non vedi l’ora di tornare a dormire a pancia in giù, allacciarti le scarpe da sola, allungare i muscoli in palestra. Eppure, contemporaneamente avverti già la nostalgia della tua pancia over size. Perché non ti sei mai sentita così bambina e così donna nello stesso tempo. Sei talmente immersa nella vita, che la tua bellezza supera ogni canone estetico, prevale sui miti fasulli del sex symbol e del sex appeal.

L’identificazione con il figlio che deve nascere porta spesso la donna ad aumentare le richieste di aiuto e a rendere un po’ infantili i suoi comportamenti. Ma tutto questo è normale e, in genere, viene compreso spontaneamente dal partner e da chi sta vicino e si prende cura della futura mamma.

IN PEGGIO: una palla che rotola! Muoverti con difficoltà e dipendere dagli altri t’infastidisce, ti vergogni dei tuoi piedi gonfi e nei vestiti premaman ti senti la negazione della femminilità. Così, puoi avere la tendenza a isolarti.
L’ultimo dei trimestri di gravidanza è un periodo delicato, di vera elaborazione psichica della gravidanza e della maternità. Isolarsi in parte è normale, perché aiuta a concentrarsi meglio su se stesse, sulle sensazioni fisiche e sul rapporto con il bambino. Durante l’attesa, la donna deve accettare e comprendere non solo i cambiamenti del proprio corpo, ma anche le trasformazioni graduali, impercettibili, ma sostanziali della sua identità, del passaggio da figlia a madre.

La paura di non essere all’altezza deriva da un’insicurezza di fondo, ma anche da una tendenza oggi piuttosto diffusa a considerare la gravidanza e la maternità come un evento indolore, una semplice prestazione che, più di tanto, non deve trasformare e, quindi, incidere sul corpo e sull’anima. Diventare madri, invece, è un’esperienza che trasforma profondamente, che richiede un po’ di dolore, di tempo e di pazienza per essere compresa e accettata, ma che in cambio regala e arricchisce la donna di nuove sicurezze ed emozioni.

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