Sindrome del tunnel carpale: che fare? | Dolce Attesa
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Sindrome del tunnel carpale: che fare?

Compare in genere nel terzo trimestre, anche a causa dei cambiamenti ormonali e dell'aumento di peso. Ma per ridurre il fastidio bastano semplici accorgimenti

Sindrome del tunnel carpale: che fare?

Si manifesta soprattutto di notte, complice la posizione assunta durante il sonno, ma a volte può presentarsi anche di giorno, specialmente quando si compiono azioni particolari, come scrivere al computer o sfogliare il giornale. I sintomi sono inconfondibili: formicolio, senso di intorpidimento alla mano, bruciore. Fino ad arrivare, nei casi più estremi, a una difficoltà nella presa degli oggetti. È la sindrome del tunnel carpale, un disturbo piuttosto frequente in gravidanza, che compare, in genere, nel terzo trimestre.

Di che cosa si tratta, esattamente? In pratica è un’infiammazione del nervo mediano, che attraversa il braccio fino ad arrivare alle prime tre dita della mano e che scorre proprio all’interno del tunnel carpale, un sottile canale composto da tessuto fibroso e osseo che si trova all’interno del polso. Se il tunnel si ispessisce, e quindi si restringe, il nervo viene compresso e si infiamma. In gravidanza questo avviene soprattutto a causa dei cambiamenti ormonali che caratterizzano questo periodo, che provocano una maggiore ritenzione idrica e gonfiore, ma anche in seguito all’incremento di peso, dato che l’aumento del pannicolo adiposo all’interno del polso provoca una maggiore compressione del nervo. Va comunque detto che è più facile che il disturbo si presenti nelle donne che svolgono professioni o azioni che richiedono movimenti ripetitivi della mano, soprattutto del polso e delle dita, come per esempio chi usa tanto il computer o chi cuce o lavora a maglia per molto tempo.

In genere, dopo il parto i sintomi della sindrome del tunnel carpale regrediscono fino a scomparire del tutto.
Ma nel frattempo? Come affrontare il disturbo e il fastidio provocato?

Il primo consiglio è di tenere il polso il più possibile a riposo, indossando un apposito tutore, soprattutto la notte, che lo tenga fermo senza il rischio che si pieghi.

Quando la mano è intorpidita o dolorante la si può scuotere dolcemente tenendola in basso, mentre per diminuire il gonfiore e la sensazione di dolore si può applicare sulla parte una borsa del ghiaccio, a cicli di 20 minuti.

Se si usa il computer, un’importante accortezza è mantenere una postura corretta: sistemare la sedia in modo da non flettere i polsi in avanti mentre si digita sulla tastiera, tenere gli avambracci sulla scrivania e adoperare speciali tappetini ergonomici per il mouse dotati di cuscinetto su cui poter appoggiare il polso.

Nei nove mesi sono invece controindicati i farmaci antinfiammatori e i cortisonici.

AML

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