PRIMA E DOPO: Tra poco saremo in 5 | Dolce Attesa
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PRIMA E DOPO: Tra poco saremo in 5

Incontriamo Federica alla 38a settimana. Per lei è la terza gravidanza: è già mamma di Martin, 11 anni, e Ellen, 8, che condividono insieme a lei l’emozione dell’attesa.

PRIMA E DOPO: Tra poco saremo in 5

Federica, i tuoi primi figli sono ormai già grandicelli. Questa terza gravidanza è stata una sorpresa o era pianificata?

Fin da quando ci siamo sposati, 12 anni fa, Denis e io abbiamo immaginato e sognato di avere tre figli. Martin ed Ellen hanno 3 anni di differenza, mentre per questa terza gravidanza abbiamo deciso di aspettare che fossero un po’ più grandi per permettere loro di condividere con noi la gioia dell’attesa. Loro stessi chiedevano insistentemente un fratellino. Questa terza gravidanza è stata quindi cercata e desiderata non solo da noi genitori, ma anche da Martin e Ellen.

Con quali emozioni avete accolto la notizia dell’arrivo di Nataly?

Quando abbiamo fatto il test di gravidanza e scoperto che era positivo, Denis e io non vedevamo l’ora di dirlo ai bambini. Ricordo la felicità sui loro volti: hanno iniziato a saltare e a cantare, erano fuori di sé dalla gioia. È stato un momento bellissimo! Per loro è stato molto difficile mantenere il segreto fino al termine del primo trimestre: volevano condividere la loro emozione con amici, insegnanti e parenti. È stato poi molto bello scegliere insieme il nome. Ne volevamo uno straniero, come Martin ed Ellen. Su quello femminile eravamo tutti d’accordo: Nataly ci è subito piaciuto, tanto che diciassette giorni dopo il test di gravidanza lo avevamo già scelto. Sul nome maschile, invece, c’era più disaccordo, ma, visto che è una bimba, non c’è stato più bisogno di cercarne uno che piacesse a tutti.

 

Rispetto alle prime due gravidanze, come hai vissuto questa attesa?

Alle emozioni travolgenti dei 9 mesi non ci si abitua mai: è stato quindi intenso e meraviglioso come fosse la prima volta. Ho vissuto, però, ogni singolo momento con la percezione che sarebbe stata l’ultima per me, godendomelo fino in fondo, assaporando sensazioni e attimi. Rispetto alle prime due gravidanze, durante le quali ero concentrata sulle mie emozioni, questa volta la felicità è stata condivisa anche con i bambini: ci siamo fatti travolgere dal loro entusiasmo, pensando soprattutto a come renderli partecipi. Quando mi hanno accompagnata a una visita, si sono emozionati tantissimo ad ascoltare il battito del cuore di Nataly. Rispetto a 8 anni fa, quando ero incinta di Ellen, anche la tecnologia ha fatto progressi: invece di affidarmi ai libri per seguire la crescita di Nataly utilizzo una app sul telefonino, che giornalmente mi dice cosa sta succedendo alla piccola: così anche Martin e Ellen hanno potuto seguire passo passo la gravidanza, scoprendo la meravigliosa “magia” di un bambino che si forma.

 

Rispetto a una primipara sai già com’è il parto: con che stato d’animo lo affronti?

Purtroppo recentemente è stato chiuso il punto nascita vicino a casa nostra (quello di Cavalese, che dista circa 15 chilometri). Al dispiacere di non partorire nello stesso reparto che aveva accolto Martin e Ellen, dove mi ero trovata molto bene, si è aggiunta la preoccupazione per la distanza da percorrere in auto per raggiungere un altro ospedale. Viviamo in montagna, le strade sono tortuose, dobbiamo tener conto di condizioni meteo e traffico. L’ospedale più vicino, quello di Bolzano, dista 65 chilometri, anche se spero di riuscire a raggiungere quello di Merano, di poco più distante, che è più piccolo. Ho visitato il reparto e ne ho avuto un’ottima impressione. Resta però la preoccupazione del viaggio e, soprattutto, di lasciare Martin e Ellen a casa, anche se saranno nelle preziose e sicure mani della nonna. Al parto in sé non penso: ho avuto due belle esperienze e non lo affronto con paura.

Tre figli con età ed esigenze diverse: cosa ti aspetti dai prossimi mesi?

Martin e Ellen sono stati due neonati dormiglioni. Non ho avuto esperienza di notti in bianco, di coliche e di pianti ininterrotti. Spero sarà così anche con Nataly, anche perché dovrò essere riposata per poter seguire i primi due figli nei compiti e nello loro attività. Sono certa che avrò l’aiuto, oltre che di mio marito, che è sempre stato un papà presente e collaborativo, anche di Martin e Ellen, che non vedono l’ora che la sorellina nasca per prenderla in braccio, cantarle la ninna nanna, farle il bagnetto e portarla a spasso. Chiaramente dovremo ritrovare un nuovo equilibrio, anche come famiglia. Certo è che Nataly dovrà adeguarsi ai ritmi di Martin e Ellen, che, come tutti i bambini della loro età, sono attivi e impegnati. Sarà faticoso ma bellissimo, ne sono sicura. Penso anche che prendermi cura di una bambina piccola alleggerirà la preoccupazione per un figlio che si affaccia già all’adolescenza!

Monica Gabrielli

 

Com’è andato il terzo parto di Federica?  E come sono andati i primi tempi con Nataly? Il racconto continua…

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