Oli essenziali in gravidanza: come usarli | Dolce Attesa
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Oli essenziali in gravidanza: come usarli

Rosa, camomilla, lavanda e mandarino, per non sbagliare sulla tua pelle e su quella del bebè. Scopri come si usano gli oli essenziali in gravidanza e con che benefici. In più, l'elenco degli oli da non usare nei nove mesi

Oli essenziali in gravidanza: come usarli

Non sono semplici profumi: gli oli essenziali in gravidanza sono veri e propri rimedi che, utilizzati durante un massaggio o altri piccoli rituali di bellezza, sono capaci di influire sul sistema nervoso e su tutte le altre funzioni dell’organismo, risolvendo diversi disturbi e inestetismi. Per questo motivo vanno usati con cautela, a maggior ragione quando si aspetta un bambino.

Istruzioni per l’uso

Si possono effettuare veri proprio trattamenti osmologici, versando nell’acqua del piattino di un diffusore per ambienti 15-10 gocce di olio essenziale,  ravvivando con 2-3 gocce all’occorrenza. Oppure possono essere usati sul corpo per trattare disturbi di salute e inestetismi.  A parte tre eccezioni (lavanda, camomilla e albero del tè, meglio conosciuto come tea tree), gli oli essenziali non possono essere usati puri sulla pelle, perché possono causare irritazioni, allergie e macchie cutanee. Vanno quindi diluiti in altre sostanze grasse, chiamate vettori. Questi possono essere:

  • Oli vegetali (jojoba, mandorle dolci, oliva, sesamo, calendula, iperico, nocciole ecc..), da usare per massaggi o frizioni. Il dosaggio standard è 1 ml di olio essenziale (da 20 a 30 gocce) diluito in 100 ml di olio da massaggio.
  • Unguenti e creme a base neutra (si acquistano in farmacia o nelle erboristerie): aggiungere da 2 a 5 gocce di olio essenziale per ogni 100 ml di prodotto e poi amalgamare il tutto.  In alternativa si più fare ammorbidire, a bagnomaria, 25/35 gr. di burro di Karité, al quale poi aggiungere 15/25 ml dell’olio vegetale preferito addizionato con 15-20 gocce di olio essenziale. Poi lasciar solidificare il prodotto per alcune ore prima dell’utilizzo.
  • Bagnoschiuma o shampoo a base neutra: il dosaggio standard è sempre di 1 ml di olio essenziale (da 20 a 30 gocce) diluito in 100 ml di prodotto.
  • Sale (marino integrale, himalayano o del Mar Morto, ma anche bicarbonato di sodio), per bagni caldi, semicupi, pediluvi e maniluvi: il dosaggio è 20-40 gocce di olio essenziale per ogni chilo di sale. Per suffumigi o fumenti, miscelare 2-8 gocce a un cucchiaio di sale marino o bicarbonato per ogni litro d’acqua).
  • Argilla (bianca o verde) per maschere al viso o al cuoi capelluto: 2-5 gocce di olio per ogni cucchiaio di polvere, da miscelare poi con acqua distillata.

Le 4 fragranze sicure per le mamme e i bambini

Tra circa 90 oli essenziali ricavabili in natura, solo 30 sono controindicati in gravidanza (vedi paragrafo sotto). Le altre fragranze, vanno diluite nelle giuste quantità.
Per stare tranquille durante tutti nove mesi, il consiglio è di usare solo quattro oli essenziali: mandarino, lavanda, camomilla e rosa. Il loro raggio di azione è completo e versatile e sono talmente sicuri che possono essere usati anche sui bambini, dai neonati fino ai piccoli di 6 anni di età. Vediamoli nel dettaglio.

Il massaggio al bebècome farlo

Mandarino

L’olio essenziale di mandarino (citrus nobils – reticulata) esiste nella variante rosso e verde, ma il più indicato in gravidanza e sui neonati è il primo. È un profumo dolce e “allegro”, è un essenza che “abbraccia”, con una forte valenza materna in grado di sciogliere anche le persone molto rigide e concentrate su se stesse, tirando fuori il bambino interiore. E’ consigliabile alle future mamme per un rilassante massaggio sul pancione e in seguito sul neonato.

  • Per la donna: è indicato per massaggi vasoprotettori e drenanti contro la ritenzione idrica e, grazie alla sue proprietà tonificanti, per prevenire le smagliature in gravidanza. È anche un olio astringente e dermopurificante, quindi può essere aggiunto a creme per visi con acne e pelle atona e in shampo contro i capelli grassi.
  • Per il bambino: diluito in un olio da massaggio, è un’essenza che favorisce la relazione e il gioco con la mamma.

Lavanda

Esistono tre varietà: lavanda vera (lavandula officinalis), lavanda spigo (lavandula latifolia) e il lavandino (lavandula hybrida), ma quella indicata in gravidanza e sui bambini è la vera, la più cara, ma l’unica che si può utilizzare pura sulla pelle, sulle scottature e le punture di insetto. Questa è quindi un’essenza in grado di “portare via” gli stati negativi: dà un senso di pulito e chiarezza, allontana le paure e i cattivi pensieri, rasserena e riequilibra gli stati d’ansia e depressivi e abbassa la pressione alta.

  • Per la donna: è efficace contro il mal di testa, soprattutto quello post-prandiale, ma non va applicata direttamente sulle tempie. È sufficiente versare un paio di gocce sui polpastrelli, annusare e poi passere le mani sui capelli, massaggiando bene. I capelli sono un ottimo canale per veicolare i principi dell’olio all’interno del nostro organismo. Qualche goccia nei fumenti fluidifica il muco, risolvendo raffreddori, bronchiti e sinusiti, mentre in un pediluvio serale sono un rimedio contro l’insonnia. In un semicupo, ha un buon effetto sulle cistiti e, una volta tornate, sulle mestruazioni dolorose.
    In cosmesi, qualche goccia aggiunta a una crema diventa un ottimo trattamento antirughe e contro l’acne infiammata; unita a un olio da massaggio è efficace contro la cellulite dura, mentre diluita in uno shampo lo trasforma in un detergente anti-forfora, sebo-regolatore ed efficace contro la caduta dei capelli”.
  • Per il bambino: 3 gocce in 30 ml di olio da massaggio favoriscono il sonno serale.

Camomilla

Può essere camomilla comune o blu (matricaria camomilla o matricaria recutita) oppure camomilla romana (anthemis nobilis). La camomilla è la pianta in assoluto più legata al senso di maternità, non solo verso il proprio figlio ma anche di un approccio femminile di apertura al mondo. Il suo profumo ha un benefico effetto sulla psiche, infondendo protezione e il tepore di un abbraccio materno.

  • Per la donna: Poiché i suoi fitoelementi lavorano direttamente sullo stomaco e sul fegato, è ottimo, grazie a un massaggio, per alleviare problematiche digestive della gravidanza, ma anche la rabbia, l’ansia, le emozioni “di pancia” e le problematiche psico-somatiche. Grazie alla presenza di azulene, una sostanza antinfiammatoria, è indicata nei casi di acne rosacea e couperose, dermatiti e psoriasi. Scioglie le tensioni muscolari, è lenitiva di pruriti e scottature e in grado di trattare diverse problematiche dell’utero e mestruali, ma anche della menopausa, specialmente se vissuta negativamente. Inoltre è indicata anche in caso di candida, da utilizzare (dopo aver consultato il ginecologo!) per lavande vaginali con acqua distillata e argilla bianca.
  • Per il bambino: è rilassante, favorisce il sonno e placa i dolori delle coliche e i problemi intestinali, come diarrea e stipsi. L’essenza si può usare anche pura, una goccia nell’ombelico. Unita all’olio di calendula, è efficace nel trattare le dermatiti da pannolino.
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Rosa (Rosa damascena)

Il suo fiore rappresenta il femminile nobile, la Donna in quasi tutti i suoi aspetti e la sua essenza lavora sul femminile sensuale: la rosa è il fiore perfetto, celebrato sia nella mitologia sia dalla Chiesa, da un lato legato a Venere, la dea dell’amore e della bellezza e della fertilità, dall’altro alla Madonna delle rose, a rappresentare un donna dalla forte spiritualità.

  • Per la donna: è un olio molto indicato a sciogliere tutti i traumi legati alla sfera sessuale, ad esempio al sesso vissuto come sporco, alle mestruazioni dolorose e irregolari, alla depressione durante la gravidanza e nel post-partum, alla menopausa, all’infertilità. In più purifica e fortifica l’utero.
    Per quanto riguarda la cosmesi, è un olio antitrauma per la pelle, rilassa i tratti del viso ed è un eccellente antirughe. Previene le smagliature ed è ottimo anche per la bellezza del seno. L’olio essenziale di rosa è molto caro: 1 ml di estratto 100% naturale costa da 35 a 60 euro. Diffidare quindi da chi vende un flaconcino da 10 ml a pochi euro. Per utilizzarlo senza spreco, versare il contenuto in un flaconcino da 1 ml in un boccetta contenente 30 ml di olio di jojoba (una cera liquida che si conserva a lungo), e usarlo all’occorrenza.
  • Per il bambino: olio atossico, quello di rosa è ottimo per la cura della pelle del bebè, dopo il bagnetto. Per un olio da  massaggiare, versare 1-2 gocce di essenza di rosa e 1-2 gocce di essenza di camomilla romana in 100 ml di olio di mandorle.
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Vietati nei nove mesi

In gravidanza sono sconsigliati bagni o massaggi con i seguenti oli: achillea, aneto, anice, basilico, calamo, canfora, cedro, cipresso, cisto, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, davana, ginepro, isoppo, lavanda spigo, maggiorana, mirra, noce moscata, origano, prezzemolo, regina dei prati, rosmarino, sabina, salvia, salvia sclarea, santolina, sedano, timo e verbena. Sono ammessi nei diffusori per ambiente, ma a bassissime concentrazioni.

Occhio all’etichetta

Produrre un olio essenziale di qualità richiede particolari metodi di raccolta delle materie prime e tecniche di lavorazione, che incidono inevitabilmente sul prezzo. Non è difficile, quindi, trovare in commercio prodotti a buon mercato, probabilmente adulterati o prodotti sinteticamente.

Visto che gli oli essenziali sono veri e propri medicinali, meglio orientarsi su quelli con etichette “trasparenti” che riportino, oltre al nome del produttore, altre informazioni utili come il nome della pianta, l’origine, le parti utilizzate per ottenere l’olio, il metodo di coltivazione (se possibile, biologico a biodinamico), quello di estrazione e l’anno di produzione.

 

Per approfondire

Profumi di Benessere, di Laura Savo, insegnante di aromatologia, shiatsu, yoga e riflessologia plantare.

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