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02 gennaio 2018

Nomi femminili e maschili di buonaugurio

Nomi femminili e maschili di buonaugurio

Primi giorni dell’anno, tempo di desideri e buoni auspici… Se insieme ai bianchi fiocchi di neve aspettate anche un fiocco rosa o azzurro, cosa di meglio, in questi giorni, che pensare a un nome che sia anche un augurio?

Ci sono nomi affettivi che si possono risfoderare dal cassetto della nonna, come Diletta o Benvenuto: un tempo andavano molto di moda, ora meno, ma proprio per questo possono risultare originali… Ben più consistente è però il ventaglio di nomi augurali: primi fra tutti, naturalmente, quelli che esprimono il desiderio che il nuovo arrivato stia bene nella vita. E allora ecco Gioia, Gaia, Serena, Allegra e Letizia per le bambine, oppure Felice, Fortunato e Fausto per i bimbi. In gergo sono detti trasparenti, perché il loro significato è immediatamente riconoscibile. Fanno parte della schiera anche Ilaria e Lucia, leggermente “camuffati” ma senza dubbio intuibili.

Ve ne sono anche per indicare diverse sfumature di carattere: per una femminuccia si può pensare a Soave, Costanza, Vera, Linda, Chiara… o a Selvaggia, secondo i gusti! Per un maschietto, se non vi ispirano né Placido, né Severo, potrebbe piacervi Libero, oppure potete optare per Vittorio o Vincenzo. Come nella moda, il guardaroba per lui è sempre un po’ meno più ricco di quello per lei… Se vogliamo trovare più “pari opportunità” tra i sessi dobbiamo esplorare tra i nomi di ispirazione religiosa: Gloria, Benedetta, Grazia, ma anche Angelo, Salvatore, Salvo, Beato, Pio e, per gli estremisti, pure Santo!

Sempre tra i nomi trasparenti si scovano tante idee-regalo: ad esempio, nomi in forma di fiore. Il più diffuso è Margherita (con la variante, meno evidente, Greta), ma ci sono anche Rosa (Rosanna, Rosalba), Viola, Primula, Camelia, Iris, Mimosa o l’esotico Jasmine… Se vi piace il giglio, ma non gradite il nome Gigliola, potete ricorrere all’arabo Azucena o all’ebraico Susanna, ispirati allo stesso fiore. Un minimo di scelta c’è anche al maschile: Fiorello e Fiorenzo, o nomi di maggior personalità, come Giacinto o Narciso. E immediatamente legato a questo mondo è quello dei colori: per esempio Bianca, Azzurra, Glauco, Bruno, Fulvio e… Celeste, che ha la caratteristica (rarissima nella lingua italiana) di essere un nome unisex!

In mille modi la natura è fonte di ispirazione. Altre proposte vegetali interessanti? Mirtilla, Erica, Melissa, Ortensia, Morena. E poi pensate ad Aria, Luce, Marina, Rugiada… Oppure agli astri e al loro mondo: Stella, Luna, Sole, Aurora, Alba, Aura… O alle pietre preziose: Ambra, Diamante, Perla, Gemma, Agata… Per non parlare dei suggestivi abbinamenti possibili, come Rosalba o Mariasole. Ci stiamo dimenticando dei maschietti? Ma come, c’è Olmo! E Diamante, un altro nome unisex.

Se poi, invece della trasparenza, preferite la sorpresa, potete scegliere tra gli “insospettabili”: nomi in cui l’augurio c’è… ma non si vede! Eccone alcuni, con l’indicazione, tra parentesi, dell’etimo “augurale” che contengono: Irene (pace), Matteo (dono di Dio), Sofia (saggezza), Renato (rinascita), Anastasia (resurrezione), Alice (nobile aspetto), Raffaele (guarigione), Elena (splendore del sole), Luca (luce), Riccardo (ricchezza e valore), Federica (potenza nella pace), Lorenzo (alloro), Anna (grazia), Roberto (splendore e gloria), Davide (amato), Sara (principessa), Rossana (luminosità), Leonardo (coraggio), Rocco (forza), Emanuele (Dio con te: il nome con cui Giovanni battezzò Gesù). Forse sarà anche per questo “plusvalore” che alcuni di questi nomi sono tra i primi nelle classifiche dei più diffusi, sia tra quelli femminili, sia tra quelli maschili

E se il gioco più divertente fosse associare al nome un augurio tutto vostro? Noi vi diamo un suggerimento: Va-lentina (che in realtà significa vigorosa, forte) per invitare la vostra bambina a… non farsi prendere dal mito della velocità! Continuate voi a esplorare e inventare, consultando il significato dei nomi.

Elisabetta Zamberlan

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