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11 aprile 2018

La prevenzione si fa già nel pancione

La prevenzione si fa già nel pancione

“Prendersi cura del proprio bambino significa prima di tutto curare il proprio corpo prima e durante la gravidanza, attraverso accertamenti di salute, stili di vita corretti e prevenzione dei fattori di rischio”, dice Irene Cetin, professore
di Ostetricia e Ginecologia.

Per affrontare in modo sereno la gravidanza, certi di fare tutto il possibile per il benessere del nostro bambino, ci sono alcuni accorgimenti che è importante seguire fin da subito. Cambiare ritmo, rallentando quando il corpo lo richiede. Modificare stile di vita, abbandonando cattive abitudini come il fumo, l’alcol e i troppi caffè. Puntare a un’alimentazione varia ed equilibrata, per assumere tutti i nutrienti necessari. Anzi, l’ideale sarebbe giocare d’anticipo: quando non si esclude una gravidanza, o addirittura la si sta pianificando, è indispensabile fare il punto sullo stato della propria salute con il ginecologo, analizzando la storia familiare e verificando se si è protetti dalle malattie infettive trasmissibili al feto, in particolare rosolia e varicella. Attenzione anche alla toxoplasmosi e al citomegalovirus: se non si è protetti, meglio adottare subito le dovute precauzioni, su consiglio del medico. Essenziale, poi, iniziare subito ad assumere acido folico, una vitamina del gruppo B fondamentale durante i primi 30 giorni di attesa per evitare la mancata chiusura del tubo neurale, responsabile di malformazioni fetali come la spina bifida. La raccomandazione è di assumerlo almeno due mesi prima del concepimento e per il primo trimestre, anche se la tendenza più recente è integrarlo anche prima, per circa un anno, e possibilmente in tutta l’età fertile.

La prevenzione?E' una strategia di salute!

Gli appuntamenti più importanti durante l’attesa

La salute del bambino dipende da quella della mamma, fin dalle primissime settimane di gravidanza, quando si formano tutti gli organi. Per questo è importante pianificare una prima visita con il ginecologo o l’ostetrica entro le prime 10 settimane, per verificare che vada tutto bene e per stabilire l’assistenza alla gravidanza e il percorso della diagnosi prenatale. Tra gli screening più importanti, la translucenza nucale, da eseguire tra le 11 e le 13 settimane, e l’ecografia morfologica, tra le 19 e le 21 settimane. Per tutti i 9 mesi, poi, è bene non abbassare la guardia sul tema rischio infettivo, effettuando periodicamente i test necessari e facendo attenzione a cosa si mangia, per prevenire non solo l’eventuale rischio toxoplasmosi (no a carne cruda o poco cotta e a frutta o verdura lavate male), ma anche quello di infezioni alimentari come listeriosi e salmonellosi (no a latte e derivati non pastorizzati o a uova crude). Durante l’attesa è molto importante fare attenzione anche alla salute orale della futura mamma, che può influenzare quella del feto e del neonato. Fondamentale, quindi, curare scrupolosamente l’igiene orale quotidiana e programmare controlli periodici con l’odontoiatra.

Tante informazioni preziose da custodire e tramandare

Durante la gravidanza, mamma e papà si preparano all’arrivo del bebè con emozione ed attenzione. Facendo prevenzione possono mettere le basi giuste per il futuro benessere del loro bambino. Quale momento migliore per iniziare a raccogliere tutti gli eventi clinici e creare così una memoria sanitaria da archiviare, condividere e tramandare ai nostri figli? Biomedia, azienda da 25 anni operante nel mondo della formazione scientifica e dell’editoria specializzata, ha messo a punto lo strumento giusto, il progetto digitale Family Health, il Fascicolo Sanitario Digitale personale, che accompagna le famiglie in un percorso di prevenzione che pone al centro il benessere, fin dal concepimento. I dati raccolti saranno sempre immediatamente disponibili e condivisibili con gli specialisti, oltre che tramandabili a figli e generazioni future.

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