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06 agosto 2018

In gravidanza, 10 alimenti contro il caldo

In gravidanza, 10 alimenti contro il caldo

Se stai cercando dei consigli sull’ alimentazione in gravidanza sei nel posto giusto. La scienza ha individuato alcuni alimenti che, grazie alla presenza di particolari sostanze, vantano una marcia in più nel mettere d’accordo gusto, freschezza e salute. Eccone dieci sui quali vale davvero la pena puntare per comporre il proprio menù estivo.

La menta

Dissetante, fresca, stimolante, la menta è un vero toccasana contro il caldo. Il merito è del mentolo, un olio essenziale capace di agire come tonico dell’organismo. La granita alla menta è un vero ristoro e si può preparare da sole, miscelando 4 bicchieri di tè di menta con uno di sciroppo di zucchero e mettendo poi tutto nel freezer, ricordandosi di mescolare ogni tanto. In cucina, poi, la menta si presta a rinfrescare le preparazioni in cento modi diversi: si abbina perfettamente alle carni più saporite (soprattutto l’agnello), ma sta benissimo anche con i piselli, le carote e le zucchine.
Per dare un tocco di freschezza in più alle insalate, si può anche preparare l’aceto di menta, lasciando per un mese un rametto di piperita in 200 ml di aceto bianco. Senza dimenticare che, al di là dell’uso alimentare, la menta regala ristoro anche grazie a un semplice contatto con la pelle: nei momenti più afosi, basta schiacciare tra le mani una fogliolina di menta e passarla sulle braccia, sul collo e sulla fronte.

Il limone

Contro l’arsura, un bicchiere di semplice acqua e limone è la bevanda ideale: rinfresca e aiuta a ripristinare l’equilibrio salino. In più, favorisce la digestione e combatte la nausea. Il suo segreto è l’acidità del limone, che trasmette un senso di freschezza. In effetti 100 grammi di succo contengono quasi 6 grammi di acido citrico, una quantità elevata, che, oltre a rendere aspro il sapore, dona al limone forti proprietà disinfettanti, utili se, per esempio, si soffre di afte o infiammazioni alla bocca. Grazie poi alla presenza di una particolare sostanza, la citrina, il limone favorisce la circolazione sanguigna, aiutando a contrastare il gonfiore prodotto dal caldo. Questa sostanza, infatti, agisce fortificando e rendendo più elastici i vasi sanguigni oltre a proteggerli dall’ossidazione, agendo in tandem con la vitamina C. Inoltre, la citrina diminuisce la viscosità del sangue e lo rende più fluido.

Lo yogurt

È ancora l’acidità a fare dello yogurt un altro campione del refrigerio estivo e un campione di salute: è molto nutriente e grazie ai suoi fermenti vivi è un ottimo disintossicante, efficace contro la stitichezza. Se poi lo si abbina agli ingredienti giusti, si trasforma in una vera e propria medicina naturale. Contro la stanchezza dell’afa e l’inappetenza estiva, vale la pena di aggiungere allo yogurt un po’ di germe di grano. Ne basta poco, un cucchiaino in un vasetto, eventualmente insaporito da un po’ di frutta, per assumere una buona quota di vitamina B1, un naturale stimolante dell’appetito, indispensabile anche per la produzione di energia.

Il melone

Mangiare tre fette di melone (circa 400 gr) è come bere due bicchieroni d’acqua freschissima. E col melone si fa anche il pieno di potassio: tre fette ne danno 1000 mg, praticamente un terzo di tutto quello che ci occorre durante la giornata. E le calorie? Quelle non sono molte: 100 grammi di melone ne forniscono solo 33 e tutte in forma di zuccheri facilmente assimilabili, ciò che serve per ritrovare un po’ di sprint e riprendersi dalle “fatiche” della spiaggia. Attenzione, però: stiamo parlando del melone giallo, il “melone d’estate”; esiste anche il “melone d’inverno” a polpa bianco-verde, che ha un contenuto di sali e vitamine decisamente più basso. Oltre al potassio, infatti, sono proprio le vitamine il suo asso nella manica. Tra i frutti freschi è ai primissimi posti per contenuto di vitamina A, ma il dato importante è che il melone contiene anche molta vitamina C, al punto che due fette ne danno più di un’arancia.

Il pomodoro

Le virtù “anticaldo” del pomodoro sono davvero tante: prima di tutto, idrata fortemente l’organismo e, grazie alla sua ricchezza di sali minerali, in particolare di potassio e calcio, si rivela un ottimo remineralizzante, perfetto per ristabilire le perdite saline del sudore. Essendo praticamente privo di grassi, dà pochissime calorie, mentre la sua ricchezza di acidi organici, oltre a dargli un gusto particolarmente fresco, aiuta a mantenere la giusta acidità nell’organismo e favorisce la depurazione e l’eliminazione delle tossine. Un’idea per gustare il pomodoro al meglio del suo potere rinfrescante è quella di… berlo. Come succo per aperitivo, oppure come ingrediente di un freschissimo gazpacho a pranzo o a cena.

Il cetriolo

Chi lo direbbe? Il cetriolo contiene più acqua dell’aranciata o della gassosa: addirittura 96,5 g di acqua su 100 g di cetriolo. Va da sé che, consumato crudo, è un ottimo rinfrescante, perfetto per reidratare l’organismo dopo una bella sudata, anche perché, oltre all’acqua, vanta un discreto contenuto di potassio. Le proprietà idratanti e rinfrescanti del cetriolo sono così spiccate da trovare un ampio uso anche in cosmetica.
Si può usare sia la polpa del frutto fresco, sia il succo: applicandoli in forma di impacchi sulla pelle del viso e del corpo servono a decongestionare le parti eventualmente arrossate e irritate dal sole o dal vento e, per avere buoni risultati, è sufficiente ripetere il trattamento un paio di volte nella giornata (almeno 20 minuti per volta).

La zucchina

Anche la zucchina fornisce ristoro contro il caldo, grazie, ancora una volta, alla sua ricchezza d’acqua e al suo ottimo apporto di potassio. Delicatissima nel gusto e molto digeribile, è buona lessata, oppure saltata in padella o anche leggermente grigliata, ma offre il meglio di sé consumata cruda, in insalata, tagliata a julienne e condita con un filo di olio extravergine. Per gustarla in questo modo vale la pena di scegliere le zucchine novelle, le più piccole, che sono prive di semi e hanno un gusto piacevolmente dolce. Se poi si rimane colpite dal gusto della zucchina cruda, si può berne anche il centrifugato: una bevanda freschissima, che guadagna con l’abbinamento a peperoni e sedano.

L’anguria

Regina di ogni merenda all’aperto, l’anguria è tra i frutti più dissetanti e rinfrescanti. Praticamente una bevanda solida: contiene più del 95% di acqua e, nonostante il gusto dolce, dovuto alla naturale presenza di sostanze aromatiche, apporta solo una piccola quantità di zuccheri, nemmeno 4 g per un etto di frutta. Risultato: se ne può mangiare a volontà senza preoccuparsi delle calorie. Scegliere una buona anguria richiede però un po’ di esperienza: la buccia deve essere ben tesa e, battendo il frutto con le nocche, deve emettere un suono pieno. La prova del nove si fa provando a graffiare un po’ di buccia con un’unghia: se si stacca facilmente, l’anguria è matura al punto giusto.

La mozzarella

Che sia di bufala oppure di latte vaccino può importare sotto il profilo del gusto, ma dal punto di vista nutritivo il “succo” non cambia. Entrambi i tipi contengono, infatti, poco meno del 60% di acqua e si rivelano un aiuto prezioso per combattere l’arsura. L’importante, però, è consumare la mozzarella freschissima e in perfette condizioni. Accertarsene non è difficile: la superficie non deve tendere al giallo e, passandoci sopra il polpastrello, la “pelle” non deve staccarsi facilmente. Anche un liquido di conservazione bianchiccio, contenente pezzetti di pellicina, è indice di poca freschezza, mentre un sapore amaro può essere causato da batteri inquinanti (coliformi): in questo caso è bene evitare completamente il consumo.

Il gelato

Volutamente, l’abbiamo lasciato per ultimo: esiste qualcosa di più fresco di un… gelato? Ma il piacevole senso di refrigerio che dà non è l’unico pregio di questa irresistibile golosità: preziosa integrazione alimentare, fresco spuntino per fare il pieno di energia, alimento completo in grado di sostituire un pranzo leggero, il gelato può essere usato in modo diverso secondo la sua composizione. L’apporto di calorie e di principi nutritivi varia, infatti, in base alla qualità e alla quantità degli ingredienti: mentre 100 grammi di un cono “panna e cioccolato” forniscono 290 calorie, la stessa quantità di sorbetto al limone ne dà soltanto 130 e se si vuole inserire in modo equilibrato il gelato nella propria alimentazione, è importante sceglierlo con un occhio al gusto e l’altro al valore nutritivo.

I gelati alla frutta, grazie al loro basso apporto calorico e alla mancanza di grassi (contengono polpa di frutta, zucchero e acqua), possono essere consumati tranquillamente anche da chi ha problemi di sovrappeso. Viceversa, i gelati a base di latte o di crema possono fornire ottime quantità di proteine, calcio e grassi, ma sarà necessario tenere presente il loro maggior contenuto calorico.

LEGGERE ANCHE LE COTTURE

Se i carpacci di carne e di pesce sono particolarmente freschi e nutrienti, non tutte le mamme possono permetterseli a causa del rischio toxoplasmosi. Poco male, sono comunque molti i tipi di cottura che si prestano bene a valorizzare le doti rinfrescanti dei cibi.

Le parola d’ordine è leggerezza e per questo: per le verdure, è ottima la cottura a vapore, magari dentro la pentola a pressione per abbreviare i tempi; per il pesce una cottura veloce, semplice ma non banale nel risultato, è quella in crosta di sale: basta mettere il pesce in una teglia, cospargerlo di sale grosso e infornarlo per una ventina di minuti; per la carne, infine, conviene puntare sull’uso della piastra: permette una cottura rapida ma completa e al tempo stesso esalta il gusto.

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