Il pesce in gravidanza rende i neonati più intelligenti | Dolce Attesa
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Il pesce in gravidanza rende i neonati più intelligenti

Il pesce in gravidanza rende i neonati più intelligenti

Mangiare pesce durante i 9 mesi di gravidanza fa bene perchè sembra migliori lo sviluppo cognitivo dei nascituri. Questo il risultato di una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition condotta dall’Università di Granada, nell’ambito del progetto europeo Nutrimenthe, che si unisce al coro dei sostenitori delle proprietà nutritive dei prodotti ittici.

La dottoressa Cristina Campoy Folgoso, che ha coordinato lo studio, ha fatto prelevare campioni di sangue da oltre 2mila donne alla ventesima settimana di attesa e dal cordone ombelicale dei rispettivi feti, per monitorare le concentrazioni di acidi grassi della serie omega 3 e omega 6 – sostanze di cui è ricco il pesce– e  capire come questo alimento influisca sulla salute e soprattuto sulle capacità intellettive dei neonati.

Pare proprio che i figli delle donne che in gravidanza avevano consumato pesce in abbondanza, abbiano riportato migliori risultati nei test di intelligenza verbale, delle abilità motorie sottili e del comportamento pro-sociale.

Ma quali sono le giuste quantità, che garantiscono l’apporto ottimale di acidi grassi, senza imbattersi nel problema mercurio, contenuto soprattutto nei pesci di grossa taglia come spada e tonno? L’ideale sarebbe mangiare pesce (meglio se pesce azzurro, come acciughe o sardine), almeno 2 o 3 volte alla settimana, stando bene attente alla freschezza del prodotto e alle zone di provenienza. Inoltre per non vanificarne tutti i benefici è importante scegliere una modalità di cottura sana: sì al forno e vapore, praticamente vietato il fish and chip!

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