Che cosa può far male al mio pancione?
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Farà male al mio bambino?

Capita che in gravidanza sorgano dei dubbi sulle proprie abitudini quotidiane: si può continuare a fare tutto ciò che si faceva prima? 

Farà male al mio bambino?

Se l’attesa procede bene e il ginecologo non richiede di seguire precauzioni particolari, si può fare quasi tutto ciò che si faceva prima di rimanere incinta, tenendo presente che adesso è richiesta qualche cautela in più. Ecco le risposte alle domande più frequenti e cosa evitare in gravidanza.

Faccende domestiche: posso continuare a fare tutto da sola?

La gestione quotidiana della casa non comporta problemi particolari. Bisogna però evitare le cosiddette “pulizie di stagione”, attività che richiedono l’uso della scala e comportano un rischio di caduta. Per il resto, si può fare praticamente tutto, naturalmente stando attente a non stancarsi troppo. Se lavi il pavimento, per esempio, non trasportare il secchio pieno d’acqua, ma riempilo solo a metà e aiutati con il mocio, così da non piegarti spesso. Se stiri, regola l’altezza dell’asse in modo da poter stare seduta; se invece preferisci stare in piedi, appoggia il piede su una piccola pedana per non affaticare troppo la schiena. Per i lavori più pesanti, invece, non farti scrupolo e chiedi aiuto al partner.

Se salgo le scale o cammino troppo velocemente la pancia si indurisce. Che cosa significa?

Sono piccole contrazioni uterine, che di solito vengono percepite dal quinto mese di gravidanza in poi. Se si presentano una volta ogni tanto possono essere considerate fisiologiche, ma se si verificano quando si va di fretta sono come un messaggio che arriva dal corpo, che chiede di non stancarsi troppo. Infatti, non appena si rallenta il ritmo, subito scompaiono. Se però gli episodi si ripetono di frequente o le contrazioni continuani, è opportuno parlarne con il ginecologo.

Musica ad alto volume: se il bebé si muove sarà spaventato?

Se ascoltare musica procura sensazioni piacevoli alla mamma, ecco che il piccolo nella pancia “si mette a ballare”: non c’è alcun pericolo se il volume è un po’ alto, perché il liquido amniotico attenua i rumori. Se però il bebè avverte che la mamma è preoccupata, recepisce questo suo stato d’animo e in genere resta fermo. Semplicemente sentendo che la mamma si è tranquillizzata, il piccolo riprenderà a fare i suoi soliti movimenti.

Musica in gravidanzasfrutta i suoi benefici

Sono abituata a dormire a pancia in giù, ma temo di “schiacciare” il bambino…

Finché l’utero è un organo pelvico, e quindi contenuto all’interno del bacino, si può adottare la posizione che si desidera perché il peso del corpo non arreca alcun disturbo. Alla fine del primo trimestre, però, con la crescita del feto l’utero risale e diventa organo addominale: a questo punto sarà il corpo stesso a segnalare che bisogna girarsi, semplicemente perché, se ci si mette prone, si avverte un senso di fastidio e non si riesce a mantenere la posizione.

Posso portare le borse della spesa?

Sì, purché non siano troppo pesanti. Quando le sollevi, però, non piegarti in avanti con la schiena, ma fletti le ginocchia. In questo modo lo sforzo verrà ben distribuito fra gambe e colonna vertebrale e non si rischieranno fastidiose lombalgie. Mentre sollevi il peso, poi, contrai leggermente gli sfinteri, in modo da prevenire problemi di incontinenza urinaria: non dimentichiamo che la gravidanza costituisce un fattore di rischio per questo disturbo, dal momento che il bambino, con il suo peso, rende più lassi i muscoli pelvici.

Incontinenza urinariaprevienila così

L’uso della cintura di sicurezza può comprimere il pancione?

Indossare le cinture è raccomandabile per tutti i nove mesi. Durante la gravidanza è possibile ottenere un’esenzione, ma solo in casi particolari che devono essere documentati da un certificato medico da portare sempre con sé. Se la fascia inferiore procura fastidio (non dimentichiamo che all’inizio della gestazione il bambino è posto proprio nella parte bassa dell’addome), un possibile espediente è usare solo la cintura che dalla spalla arriva al fianco, evitando quella che passa sotto la pancia. Per indossarla nel modo giusto, si può allacciare la cintura al sedile prima ancora di entrare in auto. Poi ci si siede e infine si passa davanti solo la fascia superiore.

Sui mezzi pubblici: i sobbalzi possono nuocere al bambino? E se qualcuno dovesse urtarmi?

Grazie al liquido amniotico, gli eventuali urti risultano attutiti e anche vibrazioni e sobbalzi vengono percepiti dal bebè in modo attenuato. Ovviamente, è meglio far di tutto per evitare colpi. Sui mezzi pubblici di ultima generazione, sono previsti posti riservati alle donne gravide; in caso contrario, qualora tutti i sedili fossero occupati e nessuno, accortosi del pancione, cedesse spontaneamente il posto, non facciamoci scrupolo e chiediamo di farci sedere.

Ho già un figlio di 3 anni: posso accudirlo normalmente o devo adottare precauzioni particolari?

Di solito si teme che il bambino, nelle sue manifestazioni d’affetto, possa comprimere o urtare la pancia e quindi nuocere al feto. Ma il bebè è naturalmente protetto dal liquido amniotico, che tra le sue funzioni ha anche quella di attutire eventuali colpi. Per evitare, tuttavia, che le effusioni del bambino diventino potenzialmente pericolose, spieghiamogli che nella pancia della mamma c’è un fratellino e che se la abbraccia con delicatezza lui è contento. Nessun rischio a prendere il bimbo in braccio, ma visto che ha già 3 anni, è meglio cercare di renderlo più autonomo in alcune sue azioni quotidiane, come salire sul seggiolone, in auto o nel suo lettino. Tutte buone abitudini che si riveleranno utilissime dopo la nascita del bebè, che avrà necessariamente più bisogno di attenzioni.

Liquido amnioticole sue funzioni

Lampada UVA: è permesso in gravidanza?

Non sono nocive per il feto, che è ben custodito all’interno dell’utero materno, ma in gravidanza è meglio evitarle. Innanzitutto, possono accentuare un inestetismo tipico dei nove mesi chiamato cloasma gravidico, che si manifesta con chiazze scure in alcune zone del viso, come mento, fronte e zigomi. A determinarlo è l’aumento degli ormoni estrogeni, che provoca un addensamento dei melanociti, le cellule che producono il pigmento scuro della pelle, ma anche i raggi UV possono scatenarlo. In più, i lettini emettono un calore intenso che provoca una temporanea vasodilatazione, che potrebbe causare difficoltà circolatorie soprattutto a livello degli arti inferiori, già appesantiti per fattori ormonali e per il peso del pancione. Infine, durante i nove mesi la pelle è più sensibile e sotto l’effetto dei raggi UVA potrebbe irritarsi più facilmente.

Lampade UVAa rischio melanoma Ricevi la newsletter sulla gravidanza!iscriviti

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