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19 settembre 2018

Disturbi dell’attesa: prova con la riflessologia

La proposta di una terapia olistica che ha origini orientali lontanissime nel tempo e che, tramite un tocco sapiente di vari punti del piede, si prende cura di tutto l'organismo

Disturbi dell'attesa: prova con la riflessologia

Risolvere o alleviare i fastidi più comuni dell’attesa, dalla nausea del primo trimestre, ai bruciori di stomaco, dalla stanchezza all’insonnia, concentrandosi sui… piedi! Ecco su quali principi si basa la riflessologia plantare e in che modo può essere utile nei 9 mesi.

Il piede, specchio del corpo

Punto di partenza di questa disciplina, l’aver sperimentato che tutti gli organi si riflettono nel piede, ognuno in un “punto” preciso a livello della pianta, del dorso o del lato del piede. “Nei piedi troviamo circa 27mila recettori che trasmettono stimoli al cervello”, spiega Daniela Roccatello, riflessologa del piede e responsabile del Centro di Formazione e Cura Pranayama di Milano. “Con il tocco, massaggiando il punto che corrisponde all’organo, al sistema o all’apparato in difficoltà, stimoliamo le terminazioni nervose che inviano uno stimolo elettrico al cervello e da lì, arriva all’organo ‘bersaglio’. In questo modo si possono risolvere o alleviare una serie di disturbi, utilizzando una tecnica naturale, priva di controindicazioni e di effetti collaterali. Ovviamente, i benefici effetti della riflessologia plantare riguardano disturbi e disagi che rientrano nella ‘fisiologia’, in caso di patologia grave è sempre necessario rivolgersi al proprio medico”.

Riflessologia del piede nei 9 mesi: un toccasana per nausea e insonnia

Se la futura mamma soffre di nausee o di bruciori di stomaco, il riflessologo sollecita uno o più punti dei piedi, che corrispondono allo stomaco e al sistema epato-biliare per alleviare il disturbo. Ma se il problema è la stanchezza? O se la futura mamma soffre di insonnia? “Questi sintomi sono dovuti all’affaticamento del fegato” spiega la dottoressa Roccatello, “che in gravidanza deve affrontare un surplus di lavoro. Durante la seduta, viene massaggiato e stimolato il punto del piede che corrisponde a quest’organo, con una ricaduta positiva per il riposo della futura mamma. Ricordiamo che nel nostro organismo tutto è collegato, quando c’è un problema è necessario ‘allargare’ lo sguardo e risalire alla causa. ‘Leggendo’ il piede, possiamo individuare le sofferenze e le tensioni del corpo, ma anche eventuali emozioni negative”.

Utile in caso di gonfiori agli arti inferiori

La riflessologia plantare è indicata anche in caso di gonfiore alle caviglie e agli arti inferiori che può manifestarsi verso il termine dell’attesa. “Con il tocco e il massaggio” spiega l’esperta, “si favorisce la circolazione sanguigna, e si combatte il ristagno di liquidi a livello delle caviglie. Gli effetti riguardano anche la pressione arteriosa che, in caso di ipertensione, torna a valori accettabili”.

Indicata anche se il bimbo è podalico

C’è un’altra applicazione della riflessologia plantare in gravidanza che può rivelarsi una valida alleata della futura mamma. Concentrandosi sul piede è infatti possibile aiutare un bimbo podalico a fare la capriola che lo porterà in posizione cefalica, evitando così alla donna la necessità di sottoporsi a un cesareo. “In questo caso i punti che vengono presi in considerazione sono due” spiega Daniela Roccatello. “Uno dei punti viene stimolato con il tocco, l’altro con il calore, utilizzando un sigaro di artemisia, che viene avvicinato al piede (questa tecnica è detta moxibustione). La doppia stimolazione, fa sì che il piccolo si sistemi a pancia in giù nel pancione, spontaneamente, e senza rischi o disagi per la futura mamma. Il risultato è praticamente garantito, poiché questo trattamento ha successo nel 98% dei casi! Per ottenere la capriola, spesso è sufficiente una sola seduta. E in ogni caso, non sono necessarie più di tre sedute, di circa dieci minuti ciascuna”.

Per chi desidera saperne di più, è possibile contattare il Centro di Formazione e Cura Pranayama Milano, con sede in Viale Lazio 8, telefonando al numero 339/1415955 e/o scrivendo un’e-mail all’indirizzo pranayama.milano@gmail.com

Giorgia Cozza

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