Crampi in gravidanza? Cause e rimedi
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Dai un calcio ai crampi in gravidanza!

Cosa fare per prevenire l'insorgenza di questo fastidioso fenomeno e come comportarsi nella fase acuta

Dai un calcio ai crampi in gravidanza!

Un dolore acuto, che può coinvolgere il polpaccio, la pianta e le dita del piede. Si manifestano così i crampi in gravidanza, contrazioni muscolari improvvise e involontarie, che costituiscono un disturbo piuttosto frequente in gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre. Si tratta, comunque, di un fenomeno del tutto innocuo, che non incide sul benessere del bambino né sulla salute della mamma. E una volta dopo il parto, tende a rientrare spontaneamente.

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Poco ossigeno alle gambe

A favorirne l’insorgenza sono alcune modificazioni caratteristiche di questo periodo, innanzitutto piccoli squilibri di alcuni sali minerali nel sangue, in particolare potassio e magnesio, che giocano un ruolo importantissimo nel buon funzionamento muscolare. A questo si aggiunge una certa tendenza alla stasi venosa degli arti inferiori. A mano a mano che l’utero e il bambino aumentano di dimensioni, la vena cava subisce un leggero schiacciamento che fa sì che la circolazione delle gambe rallenti. Ne consegue che la muscolatura degli arti inferiori riceve meno ossigeno e può andare incontro a crampi.

Cosa fare per prevenire i crampi

  • Praticare una moderata attività fisica in modo costante e regolare: ottimo il nuoto, che fa muovere le gambe senza affaticarle, bene anche una semplice passeggiata quotidiana (almeno mezz’ora oppure di 15 minuti al mattino e 15 al pomeriggio).
  • Qualche volta i crampi compaiono quando si è troppo stanche: durante la gravidanza è quindi opportuno organizzare le varie attività della giornata in modo da non arrivare a sera eccessivamente affaticate e, in caso se ne avverta la necessità, concedersi ogni tanto un riposino sdraiandosi con le gambe rialzate.
  • Prima di andare a letto, fare un piccolo massaggio alle gambe con acqua fredda, partendo dal piede e risalendo verso la coscia.
  • Dormire con le gambe leggermente sollevate rispetto al resto del corpo, posizionando un cuscino sotto il materasso.
  •  Utilizzare, durante il giorno, calze elastiche a compressione graduata. In commercio ne esistono vari modelli, anche studiati per le esigenze della futura mamma.
  • Evitare di stare ferme in piedi o sedute, magari anche con le gambe accavallate, per molto tempo.
  • Indossare scarpe e stivali comodi e che non stringano troppo il piede o il polpaccio.
  • Seguire una dieta varia ed equilibrata, consumando alimenti ricchi di potassio e di magnesio come banane, limoni, insalata e verdure a foglia verde, sedano, cereali integrali e frutta secca.
  • Bere molto acqua, è fondamentale per reintegrare i sali minerali.
  • Se questi accorgimenti non bastano a contrastare il disturbo e i crampi sono molto frequenti e fastidiosi, il medico potrà eventualmente prescrivere alla futura mamma anche un integratore da assumere quotidianamente.
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Che cosa fare nella fase acuta

Nel momento in cui si avverte il dolore, la cosa migliore da fare è cercare di distendere il muscolo interessato, massaggiando la parte intorpidita per riattivare la circolazione.
Se a far male è il piede o il polpaccio potrebbe essere utile appoggiare la mano sotto la pianta del piede e flettere le dita verso l’alto, mentre se il fastidio compare di notte a letto è utile alzarsi, scalciare e fare qualche passo. È infatti molto probabile che il fenomeno si manifesti soprattutto di notte, perché la posizione distesa ostacola ulteriormente il ritorno del sangue dagli arti inferiori.
Inoltre, si può fare un semplice massaggio ai piedi facendo roteare sotto la pianta una pallina da tennis, oppure sollevarsi più volte sulle punte dei piedi, in modo da attivare il ritorno venoso.

No alla nicotina

Anche le sigarette sono una delle cause scatenati dei crampi. La nicotina, infatti, provoca vasospasmi, ovvero restringimenti momentanei delle arterie, che riducono il flusso di sangue e contribuiscono ad accentuare i disturbi circolatori periferici. Se non hai ancora smesso di fumare, questo è un motivo in più per farlo.

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