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12 aprile 2018

Comprendere il reflusso in gravidanza: le cause e i rimedi

Comprendere il reflusso in gravidanza: le cause e i rimedi

Un cattivo sapore in bocca, lo stomaco che brucia, la sensazione di un peso sullo stomaco. A molte donne torna in mente questo ricordo, se pensano alla gravidanza. Perché i disturbi gastrointestinali sono un problema molto comune. Le nausee mattutine, ad esempio, affliggono una futura mamma ogni tre, ma ci sono anche altri disagi concentrati nell’ambito della digestione, che rendono ogni pasto un’avventura. “In media il quaranta per cento delle donne avverte qualche fastidio a livello gastrointestinale, ma si tratta di normali cambiamenti legati alla gravidanza” conferma Giuseppe Caringella, ginecologo dell’Ospedale Santa Maria di Bari, che fa parte del network sanitario GVM.

I fattori all’origine di questi problemi sono due: da un lato gli ormoni, che influiscono sul fisico e sulle abitudini; dall’altro una questione meccanica, perché aumenta l’ingombro fisico dell’addome. Gli effetti sono molteplici, ma uno dei meno piacevoli è il reflusso in gravidanza. “Si verifica perché a livello ormonale il cardias, che è la valvola che fa comunicare l’esofago con lo stomaco, non riesce a trattenere gli acidi come dovrebbe, mentre dal punto di vista meccanico la presenza di un ingombro come il feto respinge i succhi gastrici e tende a farli risalire” precisa il dottor Caringella. I succhi gastrici insomma ristagnano nello stomaco più a lungo e generano il reflusso di un succo iperacido, che dà appunto molto fastidio.

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L’impatto sulla futura mamma, però, non è sempre uguale. Alcune donne hanno tutti i sintomi, altre solo alcuni. A volte si tratta di un problema di breve durata, in altre occasioni di una presenza continua e fastidiosa. Che sia un fenomeno raro o una costante, il reflusso in gravidanza è comunque diffuso e questo fatto deve rassicurare le mamme. Inoltre, il problema può essere facilmente gestito adottando alcuni rimedi e precauzioni. Ma come si fa?

– Secondo il dottor Caringella ci sono dei consigli a livello dietetico, come ad esempio fare pasti meno abbondanti e più frequenti in modo da alleggerire la digestione. Ancora, le future mamme dovrebbero evitare cibi che tendono a generare il reflusso, come quelli troppo caldi o piccanti. Anche gli alimenti tendenzialmente iperacidi, quali gli agrumi, vanno ridotti, perché pur essendo ricchi di vitamine, favoriscono l’acidità e questo aumenta il fastidio del reflusso.

– L’ultimo suggerimento riguarda i farmaci antireflusso, che aiutano la donna a sentirsi meglio ma non hanno conseguenze sul feto. “In commercio ci sono diverse preparazioni che agiscono a livello locale, quindi fermano sintomi e fastidi, ma non comportano assorbimento da parte del nascituro” rassicura il ginecologo. Una donna in gravidanza spesso evita di assumere medicinali, ma probabilmente sarebbe disposta a cambiare atteggiamento, sapendo che le possono permettere di vivere a pieno questa fase straordinaria della sua vita, evitando mesi di incubo. Anche perché una gravidanza serena, con la futura mamma che sorride anziché soffrire, ha un influsso benefico sul bimbo.

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