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Candida: che cos’è e come si previene

Candida: che cos’è e come si previene

È un’infezione di origine micotica che, purtroppo, prima o poi tutte le donne conoscono. È causata più frequentemente da un microrganismo detto Candida albicans, un fungo che colonizza abitualmente le mucose genitali femminili. Generalmente vi risiede in equilibrio con altri microorganismi detti ospiti abituali o saprofiti. In particolari condizioni, però, l’equilibrio viene meno e aumenta il rischio di infezioni vaginali. “È il caso, per esempio, della gravidanza, quando l’aumento degli ormoni estrogeni modifica il pH della vagina, che influisce sulla composizione della flora batterica”, spiega Leonardo Caforio, responsabile di Medicina e Terapia Fetale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

La candidosi è la forma di gran lunga più frequente nei 9 mesi, ma ci sono anche altre infezioni che possono coinvolgere l’ambiente vaginale in questo periodo: sono quelle causate da microorganismi come l’Escherichia Coli, lo Streptococco, la Chlamydia, la Gardnerella, il Micoplasma o il Trichomonas.

Come riconoscerla e prevenirla?

La candida si manifesta con prurito, talvolta bruciore e con secrezioni biancastre abbondanti e molto dense, grumose, simili a ricotta (leucorrea). Per scongiurarla, possono essere utili diverse strategie: innanzitutto evitare di lavarsi troppo  frequentemente con saponi aggressivi che possono mettere alla prova le naturali difese della mucosa vaginale. Un lavaggio al giorno con un detergente a pH neutro può bastare. Inoltre, è bene privilegiare biancheria di cotone ed evitare collant, pantaloni troppo stretti e salvaslip. Se si frequenta la piscina, attenzione a non tenere addosso troppo a lungo il costume bagnato, cosa che può favorire la proliferazione dei funghi. E poi: non abusare degli antibiotici, che possono contribuire ad alterare l’ecosistema vaginale, cercare di regolarizzare l’intestino, puntare su un’alimentazione equilibrata limitando dolci e lieviti e sforzarsi, infine, di tenere a bada lo stress.

di Michela Crippa

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