Spezie in gravidanza: zenzero, peperoncino, curcuma... si può?
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Cambia gusto con le spezie

Una "spolverata" di spezie sui piatti può migliorare sensibilmente la qualità dell’alimentazione anche della futura mamma. Scopri quelle che puoi utilizzare (o che è meglio evitare) durante l’attesa.

Cambia gusto con le spezie

Spezie in gravidanza: vanno tutte bene? Alcune possono addirittura aiutare e pertanto sono consigliate.

Una forte azione digestiva

Una caratteristica che accomuna molte spezie è l’effetto digestivo. Sono proprio le sostanze responsabili del loro gusto caratteristico, i cosiddetti oli essenziali, a conferire la capacità di stimolare direttamente la produzione dei succhi gastrici. Inoltre, questi oli agiscono anche a livello dell’intestino, migliorandone la funzionalità ed evitando le fermentazioni.
L’azione digestiva delle spezie in gravidanza può essere sfruttata con indubbi vantaggi: sia nelle prime fasi, perché aiuta a vincere la nausea, sia nei mesi successivi, quando l’apparato digerente si fa via via più pigro. Occorre, però, tenere presente quali sono le condizioni individuali: è chiaro che l’impiego di aromi piccanti può essere controindicato a chi soffre di bruciori di stomaco o di emorroidi.

Emorroidiprevienile così

Meno sale e meno grassi

Una cucina basata su un giusto impiego di aromi permette di ridurre la quantità di sale e grassi di condimento. Anche in questo caso, i vantaggi sono evidenti: il minor impiego di grassi consente di preparare piatti poco calorici e più digeribili mentre un uso ridotto del sale mette al riparo dal rischio di ipertensione e di ritenzione idrica. Nonostante nell’attesa aumenti leggermente il fabbisogno di sodio, quello naturalmente presente nei cibi rimane più che sufficiente per soddisfarlo. Anzi, sostituire il gusto sapido del sale con quello decisamente più ricco delle spezie, non solo non comporta alcun rischio di carenza per la mamma e il bambino che si sta formando, ma costituisce una sana abitudine da mantenere nel tempo.

Ipertensionetienila sotto controllo Voglia di salato?rieduca il gusto

Un potere antisettico

Le spezie in gravidanza, infine, proteggono dallo sviluppo dei microrganismi. Molti aromi, infatti, uccidono i microbi rendendo più igienico il cibo e migliorandone la conservazione.

Meglio il pepe o il peperoncino?

Sono le due anime “hot” della gastronomia italiana: al Nord gli amanti del piccante preferiscono il pepe, mentre al Centro-Sud è il peperoncino rosso a farla da padrone. Ma sotto il profilo della salute qual è migliore? Entrambi, usati nelle dosi corrette, vantano una buona azione antisettica e digestiva, ma non c’è dubbio che il peperoncino abbia una marcia in più, anche per chi aspetta un bimbo:

  • un gustoso antistress: in reazione al sapore piccante del peperoncino, l’organismo produce endorfine, sostanze che hanno un’azione simile a quella della morfina e funzionano come antistress, rilassando l’organismo e scacciando la malinconia.
  • aiuta a dimagrire: la sensazione di calore prodotta dal peperoncino determina un certo consumo di calorie. Inoltre, è stato dimostrato che, grazie ad alcuni suoi componenti (capsaicinoidi), questa spezia aiuta l’organismo a bruciare più rapidamente i grassi.
  • tende a contrastare la vasodilatazione e contribuisce a evitare i cali di pressione.

Spezie in gravidanza: quali sì e quali no

Digestive, saporite, igieniche… Al di là delle caratteristiche comuni, ogni spezia è un po’ diversa dall’altra. Alcune possono essere usate tranquillamente in gravidanza, altre richiedono cautela. Ecco un piccolo prontuario di cucina con i consigli da seguire nei nove mesi.

Anice in gravidanza

I semini grigio-verdi hanno un sapore dolce e delicato e sono perfetti per insaporire dolci, torte, pani e creme. Si possono usare anche per pesce, salse, pollame, maiale e verdure.
Attenzione, però: nonostante molti raccomandino l’uso dell’anice in gravidanza per combattere la nausea del mattino, è opinione condivisa che sia meglio limitarne al minimo l’impiego a causa della presenza di alcuni componenti con attività simile agli estrogeni.

Cannella in gravidanza

È la corteccia essiccata di un albero simile all’alloro. In polvere, oppure in bastoncini o stecche, si usa per aromatizzare latte, creme, budini di riso e dessert, ma è buona anche per preparare torte e biscotti, oppure ciambelle e frittelle. Il normale uso in cucina non comporta particolari controindicazioni per la mamma in attesa.

Chiodi di garofano in gravidanza

Con i nostri garofani c’entrano poco: sono infatti i boccioli essiccati di una pianta sempreverde, originaria delle Molucche (Indonesia). Hanno un profumo molto intenso e un gusto altrettanto forte e sono adatti per aromatizzare piatti di carne (stufati e selvaggina) o per caratterizzare dolci a base di frutta (mele in particolare). Il normale uso in cucina non comporta particolari controindicazioni per la mamma in attesa.

Curcuma in gravidanza

Tradizionale spezia indiana, è uno degli aromi che compongono il curry. La sua polvere ha un colore giallo-dorato (quasi arancione) e si ottiene dal fusto sotterraneo di una pianta simile allo zenzero. Nella cucina indiana è un ingrediente fondamentale dei piatti a base di carne, pesce e verdura, oppure di salamoie e chutney. Durante l’attesa, l’uso della curcuma richiede molta cautela: dosi eccessive possono causare disordini gastrici e bruciori di stomaco. Inoltre, sono in corso studi per verificare possibili effetti negativi in gravidanza

Noce moscata in gravidanza

È il seme del frutto di un albero sempreverde tropicale. Una volta macinata, dà un sapore particolare alle torte e ai piatti dolci, ma si usa anche per aromatizzare diverse pietanze salate (uova, paté, carni conservate) e contorni di broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles. E’ da usare con cautela, perché contiene miristina, un olio essenziale che, consumato in dosi esagerate, ha effetto allucinogeno e può provocare emicranie, nausea e crampi. L’effetto nocivo si manifesta con il consumo di due noci moscate, ma la maggior sensibilità in gravidanza raccomanda comunque prudenza.

Paprica in gravidanza

È la polvere che si ricava dal frutto essiccato di alcune varietà di peperoni. Il gusto varia, secondo i tipi, dal dolce al molto piccante e si sposa bene con la carne di manzo (tipico il gulasch) oppure di pollo e le minestre. Come le altre spezie piccanti, se utilizzata in piccole dosi dà sapore e favorisce la digestione, mentre se si esagera finisce per infiammare l’apparato digerente.

Pepe in gravidanza

È costituito dai frutti essiccati, acerbi (pepe bianco) oppure maturi senza buccia (pepe nero) di un rampicante tropicale. In tavola, è tra le spezie più utilizzate. La piperina contenuta nel pepe ha un’azione irritante sulle mucose dello stomaco. È il caso di tenerne conto e di evitarne l’uso se durante la gravidanza compaiono bruciori di stomaco.

Peperoncino in gravidanza

Ne esistono moltissime varietà, di colore rosso o verde e si può consumare fresco oppure essiccato. Il gusto è tipicamente piccante, se non piccantissimo in alcuni tipi di piccole dimensioni. La pasta aglio, olio e peperoncino è un classico piatto italiano, ma questa spezia trova infiniti altri utilizzi: per dare gusto ai primi piatti, alle zuppe di pesce, e agli intingoli di carne. Anche se, rispetto al pepe, l’azione del peperoncino risulta meno aggressiva nei confronti delle pareti dello stomaco, non è comunque il caso di esagerare. Per chi soffre di emorroidi, condizione frequente in gravidanza, un menu troppo ricco di questo aroma può produrre bruciori al momento dell’evacuazione.

Semi di sesamo in gravidanza

Minuscoli, piatti e generalmente di color crema (ma possono essere anche rossastri o marroni), i semini del sesamo hanno un gusto delicato e sono commerciati interi essiccati. Molto utilizzati nella cucina africana e asiatica, sono l’ingrediente base di vari dolci, come il croccante e la halva (una pasta preparata mescolando sesamo macinato e miele), ma sono comunemente impiegati anche per aromatizzare il pane.
Nelle dosi in cui si consumano normalmente, i semi di sesamo non provocano alcun problema.

Senape in gravidanza

Nella nostra cucina si usa soprattutto la salsa, ma la senape vera e propria è costituita da piccoli semi rotondi, provenienti da una particolare pianta erbacea. Il colore dei semi varia dal bianco al marrone al nero e il sapore è tipicamente piccante. La senape in salsa viene solitamente usata per accompagnare carni e salsicce, ma può dare un buon sapore anche alle verdure in insalata. Anche per la senape, vale quanto già detto per il peperoncino, il pepe e le altre spezie piccanti: non ci sono controindicazioni a patto di non esagerare e di non soffrire già di bruciori di stomaco.

Zafferano in gravidanza

È costituito dagli stimmi essiccati, di colore rosso-arancio, di un crocus violetto che fiorisce in autunno ed è la spezia più cara di tutte (il costo si giustifica abbondantemente se si pensa che per ottenere un chilo di zafferano occorrono da 200.000 a 400.000 stimmi). E’ buono soprattutto per insaporire piatti a base di pesce e di riso. In gravidanza è meglio limitare al minimo o evitare l’assunzione di zafferano. Se consumato a dosi elevate (da 5 a 10 grammi) può interferire con la coagulazione sanguigna, con emorragie delle mucose del tubo digerente e dell’apparato uro-genitale.

Zenzero in gravidanza

Si ottiene dalla radice della pianta tropicale di zenzero. Simile nella forma a un topinambur, ha un colore marroncino molto chiaro e può essere usata fresca, oppure essiccata e poi ridotta in polvere. Grazie al gusto forte, aromatico e rinfrescante, lo zenzero in polvere è usato nella preparazione di biscotti speziati e del tipico pan di zenzero. La radice a pezzi, invece, si accompagna bene a piatti di carne, oppure a contorni di verdura.
Lo zenzero in gravidanza è utilizzato per le sue proprietà antinausea, molto utili nel primo trimestre. Tanto più che recenti studi a proposito di una sua eventuale tossicità hanno dato esito negativo: alle normali dosi di consumo lo zenzero in gravidanza non provoca problemi.

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