Caldo in gravidanza. Come soffrire il meno possibile
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Caldo in gravidanza! Scopri come soffrire il meno possibile

Caldo in gravidanza! Scopri piccoli e grandi astuzie per sentirsi bene col pancione anche quando il termometro sale

Caldo in gravidanza! Scopri come soffrire il meno possibile

Affanno, sudorazione aumentata, gambe gonfie e doloranti… questi i disturbi più tipici di chi soffre il caldo in gravidanza: il pancione e l’aumento di peso causano infatti un maggiore affaticamento, mentre le variazioni ormonali e le dimensioni accresciute dell’utero rendono più difficile la circolazione venosa. Come rimediare al caldo in gravidanza? Ecco alcuni consigli..

Via l’umidità!

Per proteggersi dal caldo negli ambienti chiusi l’ideale è azionare un ventilatore o un condizionatore.
Il ventilatore muove l’aria, ma non abbassa la temperatura. Per questo si suda lo stesso e quindi è necessario bere per non rischiare di disidratarsi.
Quando fa davvero molto caldo, però, la soluzione ideale è il condizionatore, che abbassa la temperatura e anche il livello di umidità, che rende il caldo più insopportabile. Per utilizzarlo al meglio non esagerate però con le basse temperature (5-6 gradi in meno rispetto all’ambiente esterno sono sufficienti) perché una differenza troppo marcata di temperatura espone agli sbalzi termici, che possono provocare facilmente malessere. Mantenete quindi la stessa temperatura in tutta la casa (malsani anche gli sbalzi nel passaggio da una stanza all’altra). In camera da letto è meglio accendere il condizionatore un’oretta prima di andare a dormire, per poi spegnerlo e lasciare in funzione quello della stanza accanto, in modo da avere un ambiente fresco, ma non la sensazione di freddo addosso.
All’inizio, si può provare ad azionare solamente la funzione deumidificatore, sufficiente da sola ad abbassare i livelli di umidità e stare bene anche con una temperatura pari a 27-28°.
Ricordate poi di pulire periodicamente i filtri dell’impianto: è un’operazione che va ripetuta in media ogni 15 giorni, anche se dipende dall’uso che si fa dell’apparecchio.

Sorella acqua

Durante la gravidanza gli ormoni in circolo sono la causa di un aumento della temperatura, fatto per cui si suda di più  e si perdono liquidi. Se i liquidi persi sono troppi, il rischio è di incorrere in bruschi cali di pressione o in processi di disidratazione, durante i quali si eliminano anche quei sali minerali indispensabili per la mamma e il bambino.

Per chi aspetta un bimbo, inoltre, il bisogno di acqua cresce sensibilmente: l’acqua occorre infatti per sostenere l’aumentato flusso di sangue, per costruire i tessuti del piccolo, per formare il liquido amniotico… Dal terzo mese in poi, ci vogliono circa 1,5 – 2 litri in più di acqua al giorno e il bisogno cresce ulteriormente con l’arrivo della stagione calda, per l’effetto della temperatura più alta e dell’afa che fanno sudare. Bere spesso è dunque un imperativo categorico per la mamma in attesa, così come lo sarà durante l’allattamento, quando la stessa produzione di latte richiederà il consumo di acqua.

 

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Tanta verdura

Durante i mesi caldi, l’alimentazione deve diventare più light: al bando piatti troppo elaborati e grassi.
L’ideale a pranzo è un’insalata di pasta oppure un piatto unico con prosciutto, mozzarella e pomodori. O, ancora, insalata e salmone o tonno al naturale, conditi con olio crudo, che forniscono il giusto apporto di nutrienti senza affaticare la digestione (che farebbe sudare ancor di più!).
Per il pasto della sera, invece, ottimo del pesce o della carne bianca ai ferri accompagnata da verdure crude. Perfette anche le minestre di verdure, da mangiare tiepide. Per insaporire i piatti, meglio usare il sale marino integrale che, oltre al cloruro di sodio presente nel normale sale da cucina, contiene numerosi altri sali minerali.
Il consumo di sale deve essere, però, sempre limitato, perché favorisce la ritenzione idrica e innalza la pressione arteriosa. La cosa migliore è sostituirlo con aromi e spezie, come basilico, timo, origano. Infine, conviene sostituire l’aceto con il limone, ricco di vitamina C.

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Attenta ai crampi

La perdita di sali minerali attraverso il sudore, quando fa molto caldo, può provocare la comparsa di crampi alle gambe, disturbo che spesso accompagna la gravidanza. Se si viene colte da un crampo l’unica cosa da fare è cercare di distendere il muscolo interessato, massaggiando la parte dolente, facendosi magari aiutare dal partner. Se il crampo è al polpaccio, si può provare ad appoggiare le mani sotto le dita del piede e fletterle verso l’alto. Se il dolore è sopravvenuto a letto, può essere utile cercare  subito di  alzarsi e camminare.
Per cercare di prevenirlo,  invece, si possono adottare alcuni piccoli accorgimenti prima di coricarsi. Per esempio, fare un bagno caldo o un pediluvio, risciacquando poi gli arti inferiori con acqua fresca, in modo da attivare la circolazione. Allo stesso scopo, può essere utile fare un semplice esercizio: mettere una pallina da tennis sotto il piede e farla roteare sul pavimento, così da effettuare una specie di massaggio alla pianta (prima una, poi l’altra). O, ancora, ci si può sollevare più volte sulle punte dei piedi: anche questo serve per facilitare il ritorno del sangue venoso verso il cuore.
Come si diceva sopra, anche l’alimentazione è fondamentale per prevenire i disturbi legati al caldo. L’insorgenza dei crampi può essere causata da una carenza di minerali, magnesio e  potassio. Qui trovi un elenco degli alimenti che li contengono.

Se ti senti svenire

Il caldo estivo può contribuire a provocare un senso di malessere: le temperature elevate tendono, infatti, a dilatare i vasi sanguigni e di conseguenza a rallentare il flusso sanguigno, mentre la sudorazione abbondante provoca la perdita di molti liquidi, la diminuzione del volume del sangue in circolo nell’organismo e quindi un calo dei valori pressori.
Malesseri e capogiri si possono però cercare di evitare adottando alcuni accorgimenti.

  • No ai movimenti bruschi, soprattutto quando passi dalla posizione sdraiata, a quella eretta.
  • Non stare in piedi troppo a lungo e cercare di evitare i luoghi eccessivamente affollati.
  • A letto, sdraiarsi sul fianco sinistro (una posizione che favorisce un’adeguata circolazione sanguigna) ed evitare la posizione supina, che ostacola invece il ritorno venoso.
  • Non rimanere a digiuno. Non dimenticare mai di fare piccoli spuntini nell’arco della giornata, anche fuori casa, per mantenere costante il livello di glucosio.

Cosa fare se ci si accorge che si sta per svenire? La cosa migliore è mettersi sedute, cercando nelle immediate vicinanze un posto comodo. Se possibile, meglio ancora sarebbe mettersi sdraiate sul fianco sinistro, sollevando un po’ i piedi, in modo da favorire un maggiore afflusso di sangue al cuore. Anche bere o mangiare qualcosa di dolce può aiutare a sentirsi meglio.

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