È in arrivo il secondo figlio: come annunciarlo al primogenito?
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Aspettando un fratellino… insieme!

Il test è positivo, c'è un secondo bebè in arrivo! Ma come annunciarlo al primogenito? E come coinvolgerlo rendendo gioioso questo momento e rassicurando il piccolo sul nostro amore?

Aspettando un fratellino... insieme!

C’è un bimbo in arrivo, diventerai mamma per la seconda volta! Ora la bella notizia non riguarda solo la coppia, in famiglia c’è un bambino che diventerà fratello maggiore. Come fare per coinvolgerlo nell’attesa e nell’accoglienza del nuovo bebè? Ecco i suggerimenti per vivere questo momento con gioia e serenità.

Seconda gravidanzaSarà come la prima?

Secondo figlio, come dare la notizia  al primogenito

Il test è positivo, c’è un bebè in arrivo, diventerai mamma per la seconda volta! Ora la bella notizia non riguarda solo la coppia, in famiglia c’è un bambino che diventerà fratello maggiore. Come fare per coinvolgerlo nell’attesa e nell’accoglienza del nuovo bebè? Mamma e papà potranno valutare se condividere subito questa notizia con il primogenito o aspettare il termine del primo trimestre, l’importante è che il bimbo venga a sapere la novità direttamente dai genitori e non lo scopra, invece, ascoltando qualche conversazione con parenti e amici. Per quanto riguarda le parole con cui dirlo, il suggerimento è di comunicare la notizia con grande serenità, consapevoli che si tratta di un evento felice per tutta la famiglia.

“Spesso capita che il primogenito abbia già espresso il desiderio di avere un fratellino o una sorellina”, considera Monica Castagnetti, psicopedagogista della Cooperativa A&I di Milano. “Verso i 5-6 anni, molti bambini sentono il bisogno di un compagno di giochi, di qualcuno con cui condividere la vita quotidiana”. Con la scomparsa della famiglia allargata che dava ad ogni piccolo l’opportunità di essere sempre circondato da altri bambini, figli di parenti e vicini di casa, oggi è frequente che un figlio unico sperimenti un po’ di solitudine.

“Se il bambino ha già chiesto a mamma e papà un fratellino, comunicare la novità sarà molto semplice basterà annunciargli che il suo desiderio è stato esaudito”, commenta l’esperta. Se invece il bimbo non aveva mai sollevato l’argomento, i genitori potranno comunque dargli la notizia con gioia, sottolineando che con l’arrivo di un fratellino crescerà la famiglia e anche… l’amore in circolazione all’interno della famiglia”.
                                                                                                                                                             

L’amore non si divide, si moltiplica

Un punto fondamentale, che è opportuno chiarire con il primogenito, è che la presenza di un nuovo membro della famiglia non comporterà una riduzione degli affetti, ma capiterà proprio il contrario. “Una paura comune quando i genitori sono in attesa del secondo figlio riguarda il primogenito, la coppia si chiede se sarà geloso, se avrà il timore di perdere un po’ del loro amore”, spiega Castagnetti. “A volte è il genitore stesso a dover fare i conti con il dubbio che forse sta privando il primo figlio di qualcosa”, commenta l’esperta.

“Ecco, è importante tenere a mente che la nuova nascita rappresenta un’occasione affettiva in più, un arricchimento per tutti i membri della famiglia, madre, padre e figlio maggiore. Per spiegare questo concetto al bambino si potrà usare un esempio, chiaro e immediato: l’amore di mamma e papà non è come una torta che con l’arrivo del fratellino dovrà essere divisa in fette più piccole. Con la nascita di un fratellino la torta raddoppia! E tutti ne avranno di più, non di meno”.

E se il primogenito non è tranquillo?

Ci sono bambini che vivono l’attesa del fratellino con entusiasmo, parlandone con i parenti e gli amichetti e aspettando con ansia la sua nascita. Ma ci sono anche bambini che appaiono un po’ preoccupati dalla novità. “È come se si chiedessero cosa rimarrà per loro, se mamma e papà continueranno a volergli bene come prima”, considera Monica Castagnetti. “A questo punto, i genitori possono cogliere l’occasione per fare un discorso rassicurante al loro bambino. Un discorso che potrà comprendere anche se piccino, perché riguarda il suo vissuto.

Il genitore spiegherà che nei nostri cuori c’è spazio per tutte le persone che amiamo. E per farlo capire al bimbo lo inviterà a riflettere su quella che è la sua esperienza personale, chiedendogli se quando è con la nonna o con i cuginetti, lui vuole meno bene alla mamma. Il bambino risponderà con decisione di no, e non avrà più paura che la mamma lo ami di meno quando ci sarà il fratellino. Non avrà più paura perché ha provato in prima persona e sa che lui ama la mamma anche mentre mangia un gelato insieme alla nonna o mentre sta giocando con l’amichetto”.

E se il bambino dovesse mostrarsi apertamente contrariato al pensiero del fratellino? Cosa si può fare per aiutarlo? “Ascoltarlo. I genitori devono mostrarsi disponibili ad accogliere le sue emozioni e le sue paure, chiedendogli cosa lo preoccupa e affermando che effettivamente quello in arrivo è un grande cambiamento”, sottolinea l’esperta. “Sentirsi ascoltato e accolto aiuterà il bambino a recuperare la serenità”.

In ascolto di calcetti e capriole

Una volta comunicata la notizia e, se necessario, rasserenato il primogenito, non resta che vivere l’attesa tutti insieme. “Alcuni bambini sono molto partecipi: desiderano accarezzare il pancione, parlare con il fratellino, giocare con lui”, spiega l’esperta. “Altri bambini mostrano una certa ritrosia all’idea del contatto.

In questo caso non ha senso insistere, è opportuno accettare i desideri del proprio bambino, che vedendosi rispettato imparerà a sua volta a rispettare gli altri”. La mamma potrà raccontargli che il fratellino è contento quando sente la sua voce e potrà invitarlo a posare la mano sul pancione per sentire i suoi calcetti e le capriole, ma senza insistere se il bimbo in quel momento non è interessato.

Calcetti e caprioleI suoi primi movimenti

Il primo incontro tra fratelli

La data del parto si avvicina, la voglia di conoscere il fratellino cresce e in famiglia è il momento degli ultimi preparativi. “In questa fase si potrà affidare al primogenito la scelta del pigiamino o del primo pupazzo per il nascituro e l’incarico, quando sarà il momento, di consegnarlo al fratellino”, suggerisce Monica Castagnetti. “Per il bambino il fatto di avere un ruolo specifico, un incarico da portare a termine è rassicurante”.

Il primo incontro tra fratellini avverrà quindi in ospedale? “Sì credo sia meglio non lasciare il bambino a casa ad aspettare che la mamma venga dimessa, perché potrebbe sentirsi escluso da questo evento importante per la vita di famiglia”, considera l’esperta. “È vero che l’ambiente ospedaliero può risultare molto respingente, ma i reparti di ostetricia sono accoglienti e il bambino può essere accompagnato tranquillamente a salutare la mamma e a conoscere il fratellino”.

Secondo fratellinoGuarda la gallery

E se c’è qualcosa che non va?

Quello del primo incontro tra fratellini in genere è un bel momento, emozionante per il primogenito e commovente per la mamma. Può capitare però che si presenti qualche imprevisto, che la nascita avvenga troppo presto, cogliendo tutti impreparati e rendendo necessario un ricovero ospedaliero magari protratto nel tempo. In questo caso come gestire la situazione con il primogenito? “Durante la gravidanza anche il bambino pensa, progetta, immagina quello che sarà, per questo, quando le cose non procedono secondo le aspettative è importante spiegargli quello che sta succedendo”, sottolinea Castagnetti.

“Anche se il primogenito è piccino, si dovrà dire la verità. Naturalmente con parole semplici, adatte all’età. Anche ai più grandicelli si fornirà una spiegazione essenziale, sincera e chiara, evitando però di eccedere con i dettagli che non sono necessari e rischiano di creare inquietudine e preoccupazioni. Il genitore potrà raccontare al bambino che il fratellino è troppo piccino per tornare a casa, e quindi i medici si stanno impegnando per farlo crescere e farlo diventare più forte. Sarebbe importante trasmettere solidità al bambino, e se i genitori sono troppo preoccupati per riuscire a regalargli la necessaria serenità si potrà chiedere aiuto alla rete amicale, coinvolgendo parenti e amici, che potranno offrire il necessario sostegno a tutta la famiglia”.

Affrontare i primi tempi a casa

Nei primi tempi successivi alla nascita si attraversa una fase di rodaggio, in cui tutti arrivano a trovare nuovi ritmi ed equilibri “Con la nascita del fratellino, il primogenito non è più il piccolo della famiglia”, considera l’esperta. “E proprio su questo aspetto potranno concentrarsi mamma e papà per aiutare il bambino ad apprezzare il suo nuovo ruolo.

È importante fargli vivere come un vantaggio la sua posizione di primogenito, dando valore e sottolineando tutte le sue competenze e capacità di figlio maggiore. Ad esempio, il papà potrà dedicarsi con lui a quelle attività che solo lui è in grado di fare, come correre, saltare, disegnare… Se il primogenito è più grandicello si potranno accordare dei permessi speciali, come quello di andare a letto un po’ più tardi, legati appunto all’età”.

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Giorgia Cozza

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