Amniocentesi: il colloquio finale | Dolce Attesa
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Amniocentesi: il colloquio finale

Amniocentesi: il colloquio finale

La ginecologa, dottoressa Stefania Piloni, ha eseguito l’amniocentesi sulla sua paziente e ora affronta il colloquio finale con i genitori, per assicurarsi che siano tranquilli, per dare ulteriori informazioni e per prescrivere un assoluto riposo alla mamma.

L'amniocentesi ripresa in direttaGuarda il video

Dr.ssa Piloni: “Bene, abbiamo fatto l’amniocentesi, come è andata?”

Mamma: “Bene, direi che era più la preparazione del resto, perché comunque non è stato per niente doloroso e sono riuscita a controllarmi. Cosa che temevo di non riuscire a fare…”

Dr.ssa Piloni: “Infatti è andato tutto bene, non ti sei mossa e questa è la cosa più importante. Quello che chiediamo sempre è di non muovere il bacino: quando si sente l’ago, può però capitare di avere una reazione al dolore.”

Mamma : “Direi che è una sensazione veramente minima e assolutamente sopportabile.”

Dr.ssa Piloni: “Assolutamente sopportabile. E come è andata invece per il papà?”

Papà : “Meno doloroso sicuramente, ma non immaginavo di vedere l’ago che entrava: un po’ di paura.”

Dr.ssa Piloni: “Molti papà chiedono di non assistere, non ne vogliono sapere.”

Papà : “Non assistere, no, però… in quell’immagine, c’era anche la paura che il bambino scalciasse sull’ago”.

Dr.ssa Piloni: “Sì, può capitare infatti. In questo caso, il vostro bambino, che poi ufficialmente possiamo dire che è il terzo figlio maschio, l’abbiamo visto!, è stato molto quieto: il battito poi l’avete sentito, per cui tutto a posto. Può capitare però che facendo l’amniocentesi i bambini siano in un momento svegli, belli vispi, ruzzolano e tirano calci. Ma ci si può fermare, indietreggiare un pochino con l’ago. In questo caso non è stato necessario perché il vostro bambino ci ha lasciato tutto lo spazio per operare; era posto di dorso per cui certo si è fatto meno vedere in termine di profili da foto classica, però è andato molto bene, ci ha esposto un pochino il dorso, se ne è stato nel suo angolino, ci ha lasciato un ampio margine di manovra con l’ago.”

Mamma : “Era quello che doveva fare oggi.”

Dr.ssa Piloni: “Ha fatto esattamente come doveva fare, da bravo bambino. Allora che è un bravo bambino lo abbiamo visto sin da adesso, vedremo anche che è un bambino sano e sicuramente andrà tutto bene, arriveranno le buone notizie minimo fra una settimana e massimo fra quindici giorni: quando io avrò la notizia l’avrete anche voi, perché il medesimo giorno in cui viene comunicato al medico dal laboratorio di citogenetica viene anche subito comunicato ai genitori. Lo sapremo in contemporanea ma stiamo tranquilli perché l’ecografia è andata molto bene. Perché è l’amniocentesi è un esame sotto guida ecografica e l’ecografia ci dà modo, un’altra volta, di fare una piccola morfologica (anche se la morfologica è un’ecografia della ventesima settimana, che faremo al quinto mese). Però è andato tutto davvero molto bene, siamo tranquilli.

Quali sono le cautele? La cautela da oggi è quella di fare una vita da regina, stare assolutamente a riposo in tranquillità, stare seduti semi sdraiati, andare a casa ad esempio con una macchina con il sedile un po’ reclinato e per tutto oggi e per tutto domani veramente farsi aiutare, anche perché avete due bambini a casa e sicuramente la mamma è sempre indaffarata e non si può tirare indietro. Però chiamare qualche nonna di aiuto, delegare, sicuramente non fare pulizie a casa, non dedicarsi alla cucina; certo mangiare a tavola, piuttosto che alzarsi per andare in bagno, assolutamente sì, queste piccole cose sì, però lasciare veramente poche cose al caso.”

Mamma: “Devo fare attenzione a qualcosa in particolare?”

Dr.ssa Piloni: “Fondamentalmente non fare sforzi. Uno sforzo per un ginecologo significa cinque o sei chili: le classiche bottiglie dell’acqua da portare. Però piccoli pesi sì. spostare qualcosina sì, ma veramente non prendere in braccio i tuoi bambini, visto che hai due bambini, ma se vogliono stare accoccolati sulla poltrona vicino alla mamma va benissimo.”

Mamma: “E invece qualche segnale a cui magari devo fare riferimento, nell’eventualità che qualcosa non vada?”

Dr.ssa Piloni: “Un segnale di prognostico negativo potrebbe essere una perdita di sangue, non tanto dal punto del ventre dove è stata fatta la puntura – perchè lì, se capita, non è un problema – quanto dalla vagina. Non ci devono essere perdite mucose di sangue, non ci devono essere perdite di liquido amniotico, lo stesso liquido che abbiamo visto nelle provette: chiaro e limpido. Non deve capitare ma un rischio di procedura è fondamentalmente che si rompa il sacco amniotico e se il sacco amniotico si rompe potrebbe esserci una fuoriuscita di liquido. Altro rischio è quello infettivo, per cui potrebbe esserci un’infezione: è raro come rischio ma in questo caso bisogna fare attenzione al sintomo febbre, per cui non deve esserci febbre nei prossimi giorni. Una donna in gravidanza ha una temperatura più alta 37,2/37,3 per cui è abbastanza normale essere davanti a una temperatura modificata: se misuri la febbre e hai 37,3/4 è normale. Quando si parla di febbre oltre ai 37,5, in quel caso poi si ricorre a un antibiotico. È un segnale di allarme. Tutto qui, perché poi per il resto niente. Un’ultima cosa è relativa alla sessualità: anche se vi trovate irresistibili, bisogna assolutamente stare almeno per tre/quattro giorni tranquilli, perché la sessualità stimolerebbe il collo dell’utero alle contrazioni, che già l’ago in qualche modo comporta come rischio. L’utero si potrebbe un po’ contrarre perché è stato punto e si può un pochino “arrabbiare”. Di solito non capita soprattutto quando una madre ha già dei figli: l’utero è più morbido, però nel caso raccomando riposo, eventualmente un po’ di magnesio, che è un minerale tocolitico cioè che scioglie la contrazione uterina, può essere preso senza problemi e questo in se è semplice. La febbre, come abbiamo detto, è l’altro parametro per cui non deve capitare di avere la temperatura più alta, non oltre ai 37,5. Su questo assolutamente fate attenzione. In sintesi: niente perdite di sangue o di liquido amniotico, niente temperatura alta e niente sessualità, a scopo più che altro cautelativo. Avete altre perplessità o c’è qualcosa che non abbiamo detto che vi lascia un pochino perplessi?”

Papà: “Una curiosità: l’estrazione del liquido amniotico non provoca nessun problema al piccolo?”

Dr.ssa Piloni: “Non comporta nessun problema perché la bolla del liquido in questo caso è molto grande e ne abbiamo “rubato” solo 18cc. Il liquido si riforma nelle prossime settimane, in dieci giorni il bambino avrà lo stesso liquido amniotico di prima. Il riposo facilita perché si suda meno stando a riposo, c’è meno dispersione di acqua; anche il bere tanto è il modo in cui si rifocilla la bolla del liquido amniotico. Siete sereni?”

Mamma: “Aspettiamo buone nuove. Siamo positivi. Sì, sì assolutamente positivi: avendola fatta adesso, mi ha dato una sorta di tranquillità inaspettata.”

Dr.ssa Piloni: “Sì, infatti di solito è cosi: si è molto tesi prima e ci si scioglie in questo momento. Andate a casa con cautela: il viaggio in macchina non è un problema, tornate a casa tranquilli e poi a riposo come una regina. Meglio approfittare, non capita spesso!”

Papà: “Farò il mammo!”

Dr.ssa Piloni: “Bene, ci contiamo.”

Mamma: “Bene e grazie.”

 

 

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