Alcol in gravidanza: un prontuario per non rischiare
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Alcol in gravidanza: il prontuario per non rischiare!

Solo un goccio di vino, cosa vuoi che sia? Ti può dire qualcuno. Ma gli alcolici in gravidanza sono proibiti. Ecco perché

Alcol in gravidanza: il prontuario per non rischiare!

L’alcol in gravidanza deve essere eliminato del tutto. Ecco un prontuario delle raccomandazioni sugli alcolici in gravidanza pubblicato dalla SIGO (Società italiana di Ostetricia e Ginecologia)

1. Bere alcolici in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà.

2. L’alcol in gravidanza può arrecare danni al feto già nelle primissime settimane di gestazione.

3. I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol  in gravidanza non sono curabili.

4. Non consumando alcol in gravidanza li puoi evitare completamente.

5. Nessuna dose di alcol  in gravidanza può essere considerata sicura.

6. Se hai già consumato alcol durante l’attesa, smetti subito di bere.

7. Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal consumo di alcol.

Se la mamma beve alcol in gravidanza, lo beve anche il bambino

Nei nove mesi, i primi del percorso dei 1000 giorni in cui bisogna curare con particolare attenzione l’alimentazione, l’alcol deve essere eliminato del tutto. Questa sostanza può essere paragonata a un vero e proprio farmaco poiché in tutte le persone, non solo nelle donne incinte, innesca una serie di meccanismi che modificano il corretto funzionamento dell’organismo: altera la pressione sanguigna, interagisce con il sistema renale, incide sul tono dell’umore.

Ma il vero pericolo, sta nel fatto che, ogni volta che la mamma beve, lo fa anche il bambino. L’alcol attraversa facilmente la placenta e, di conseguenza, arriva direttamente al feto. Il problema è che, al contrario di un adulto, il piccolo non possiede gli enzimi che gli consentono di metabolizzare questa sostanza e di ridurre, quindi, la sua capacità tossica.

Esistono molti studi che dimostrano come l’assunzione di alcol in gravidanza possa provocare l’insorgenza di varie patologie neonatali. Si tratta di disturbi di diversa natura, che vengono riuniti con il termine FAS o sindrome feto-alcolica, fetal alcohol syndrome. In generale:

  • un bambino esposto all’alcol nella vita prenatale ha un maggior rischio di nascere sottopeso;
  • l’assunzione di bevande alcoliche nel primo trimestre può provocare una serie di malformazioni fisiche, specie a livello del cranio (testa piccola, occhi piccoli e distanti tra loro, naso schiacciato);
  • nei trimestri successivi, invece, aumenta il rischio di alterazioni dello sviluppo neurologico (ritardo mentale più o meno grave);
  • meno frequentemente, specie nel primo trimestre, ma anche nel secondo e nel terzo, possono verificarsi lesioni a carico di organi interni, soprattutto fegato e reni.
Bevi?ecco cosa può accadere al feto

Vino e birra in gravidanza

È convinzione comune che gli effetti dannosi dell’alcol dipendano soltanto dall’abuso di questa sostanza o dal consumo di superalcolici. In realtà, anche bevande come il vino o la birra in gravidanza possono provocare rischi. Se si vuole stare veramente tranquille, meglio sarebbe astenersi da qualsiasi bevanda alcolica per tutto il periodo della gravidanza: un piccolo sacrificio per la salute del proprio bambino che vale la pena di fare.

In alternativa, è possibile godersi un happy hour con gli amici a base di aperitivi analcolici, dissetandosi secondo il proprio gusto. Ecco qui le ricette per preparare da te 4 cocktail analcolici!

Happy hour?solo analcolico

Alcol in gravidanza: c’è chi dice sì

Secondo i ricercatori dell’Università di Toronto, che hanno preso in esame 36 ricerche precedenti, esisterebbe una quantità ottimale di alcool giornaliera che assunta dalla futura mamma non recherebbe danno di alcun genere al feto, e questa misura è pari a 10 grammi. Almeno, questo è quanto affermano nel loro studio. Ora, come potete facilmente intuire, 10 grammi di alcool al giorno sembrano nulla, ma sommati, diventano all’incirca due bicchieri di vino alla settimana. Sarebbe come dire che due dita di vino ogni tanto non fanno male.
Sempre secondo gli studiosi canadesi, non bisogna comunque sgarrare con le dosi: già salire a 30 grammi di alcol al giorno fa aumentare di un quarto i rischi di nascita pretermine e di problemi al feto. Inoltre “le donne non dovrebbero bere nei primi tre mesi di gravidanza – spiegano i ricercatori – ma nel periodo successivo una modica quantità non è pericolosa per il bambino”.

Anche questo studio finisce quindi con il consigliare buon senso e prudenza. Difatti, è difficile calcolare le esatte quantità di alcool introdotte, quindi è preferibile l’astinenza totale dal bere. Insomma se non si ha voglia di stare a misurare, meglio lasciar perdere, questo sembra essere il monito degli esperti.

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