Diventare mamma è una decisione importante!
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Prima è meglio…

Prima è meglio…

Diventare mamma è una decisione importante, che si rivela tale già prima del concepimento. L’obiettivo, ossia il benessere di entrambi, si raggiunge anche con una dieta varia e sana per assicurare al feto tutti i nutrienti di cui ha bisogno per il suo sviluppo. Talvolta però, la dieta potrebbe non bastare…

Per iniziare bene, acido folico
Per esempio, anche in fase preconcezionale è consigliata l’integrazione con acido folico. Questa supplementazione dovrebbe iniziare almeno un mese prima e continuare tre mesi dopo il concepimento. Questo perché un basso stato del folato materno è un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto, come la spina bifida.

Va ricordato che l’acido folico (vitamina B9) si trova soprattutto in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, asparagi), nel fegato, in alcuni cereali e in alcuni frutti come le arance, i kiwi e le fragole. Ma mettere nel piatto questi cibi, anche se con frequenza, potrebbe non essere sufficiente da solo. Per questo, si raccomanda l’apporto di acido folico con integratori, pari ad almeno 400 microgrammi al giorno. E, come già ricordato, questo deve avvenire già da un mese prima del concepimento ad almeno tutto il primo trimestre di gravidanza.

Mamma di… ferro
Per la futura mamma e il nascituro, la corretta assunzione di acido folico è importante, ma lo è altrettanto quella del ferro. Questo minerale è fondamentale perché contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi, dell’emoglobina e al trasporto dell’ossigeno nel sangue. E il fabbisogno del ferro cresce in gravidanza per il significativo aumento del volume ematico nel corpo. Alcune donne, senza saperlo, sono già anemiche all’inizio della gravidanza. Per questo è buona norma misurare i livelli di emoglobina nel sangue ancora prima del concepimento, al fine di valutare le riserve di ferro dell’organismo. Quando il minerale scarseggia, la prima a risentirne è la futura mamma, che può avvertire sensazioni di  debolezza e affaticamento. Se la carenza è grave e non è corretta prontamente, le conseguenze possono coinvolgere anche il nascituro che rischia di non avere un apporto adeguato di ferro, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Il regime alimentare deve privilegiare carne, pesce, tuorlo d’uovo, verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e semi oleosi, come pistacchi, mandorle, noci… Ma, nello stesso tempo, va ricordato di limitare l’assunzione di caffè e tè anche perché limitano l’assorbimento del ferro. Al contrario, i frutti ricchi di vitamina C, come agrumi e kiwi, favoriscono l’assimilazione del ferro.

Basta una capsula per completare la dieta.
Se si verificano delle carenze, per esempio, di ferro e di vitamine, la futura mamma, su consiglio del ginecologo di fiducia, può assumere integratori alimentari multi-vitaminici e multi-minerali come Nestlè® Materna®, specifico per il preconcepimento e il 1° trimestre di gravidanza, e Nestlé® Materna® DHA, specifico per il 2° e il 3° trimestre di gravidanza e l’allattamento, che contiene nutrienti selezionati come Acido folico, Ferro (Ferrochel ® per una maggiore biodisponibilità) e Iodio, Vitamine del gruppo B e Vitamina D, con l’aggiunta di DHA (200 mg), un acido grasso polinsaturo che contribuisce al normale sviluppo celebrale e degli occhi nel feto e nel lattante allattato al seno. In gravidanza l’effetto benefico è ottenuto con l’assunzione giornaliera di 200mg di DHA in aggiunta alla dose consigliata di acidi grassi Omega-3 nell’adulto, pari a 250mg di DHA e EPA.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

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