apri modal-popupadv apri modal-popupadv

8 cose da sapere sull’acido folico

8 cose da sapere sull'acido folico

Sai che cos’è l’acido folico? A che cosa serve in gravidanza? Quando assumerlo e in che dosaggio? Una ricerca nella Regione Lazio ha evidenziato che sono ancora poche le aspiranti mamme e le donne in attesa consapevoli dell’importanza di questa semplice accortezza preventiva. Così l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Network Italiano per la Promozione dell’Acido Folico, ha creato una pagina con informazioni, dati, interviste video a mamme, medici e ostetriche e un’utile infografica da scaricare sull’argomento, per fare la scelta giusta al momento giusto.

1. Che cos’è l’acido folico?

L’acido folico, o vitamina B9, è presente nelle verdure a foglia verde, la frutta, i legumi e i cereali. Ha un ruolo fondamentale nel processo di divisione cellulare e replicazione del DNA. Gli integratori alimentari di acido folico contengono la molecola sintetizzata in laboratorio, da sola o abbinata ad altre vitamine e sali minerali.

2. Quanto bisogna assumerne ogni giorno?

Un adulto ha bisogno di 0,4 milligrammi al giorno di acido folico, che deve essere assunto con gli alimenti perché il nostro organismo non ne produce. Ma non sempre l’alimentazione quotidiana è sufficiente a coprire il fabbisogno. Inoltre, alcune malattie, sostanze e medicine ne ostacolano l’assorbimento: per esempio la celiachia e il morbo di Crohn, l’abitudine al fumo, l’assunzione di alcolici, l’uso di farmaci antiepilettici.

3. Che cosa accade se non se ne assume abbastanza?

Una carenza di acido folico si ripercuote in prima istanza sulle cellule che proliferano e si differenziano rapidamente, come quelle emopoietiche del midollo osseo, e determina alterazioni nella replicazione del DNA. La conseguenza clinica più diffusa è l’anemia megaloblastica, che non va confusa con l’anemia da carenza di ferro con cui condivide i sintomi.

4. Qual è l’importanza dell’acido folico in gravidanza

Le cellule dell’embrione proliferano e si differenziano molto rapidamente e la corretta replicazione del loro DNA è fondamentale per un sano sviluppo del nascituro. In gravidanza il fabbisogno giornaliero di acido folico raddoppia: è pari a 0,4 milligrammi. Una sua carenza aumenta il rischio di malformazioni, in particolare difetti della chiusura del tubo neurale.

5. Che cosa sono i difetti del tubo neurale

Ogni anno in Italia nascono circa 450 bambini portatori di un difetto del tubo neurale, come la spina bifida, l’anencefalia, l’encefalocele. «Sono malformazioni gravi, spesso letali, per cui attualmente non esistono cure efficaci», osserva Serena Donati, ricercatrice del Reparto per la salute della donna e dell’età riproduttiva dell’Istituto Superiore di Sanità. «La migliore arma a nostra disposizione per combatterle è la prevenzione. La corretta assunzione di acido folico in epoca preconcezionale e in gravidanza riduce del 50-70% il rischio di difetti del tubo neurale. Inoltre, secondo alcuni studi non conclusivi ma promettenti, riduce del 20% il rischio di malformazioni cardiache e labiopalatoschisi».

6. Quando va ssunto l’acido folico e in quali dosi

Poiché la dieta da sola non è in grado di garantire un apporto di acido folico adeguato e costante nel tempo, si raccomanda di assumerne una pasticca da 0,4 milligrammi al giorno dal momento in cui si decide di cercare una gravidanza fino al termine del terzo mese di attesa. «Non si può aspettare il risultato positivo del test di gravidanza per iniziare l’integrazione. A quel punto è troppo tardi e i giochi sono fatti», dice Serena Donati. «Perché il tubo neurale, la struttura embrionale che da origine al cervello e al midollo spinale, si chiude alla quarta settimana ed è proprio un errore della sua chiusura che determina l’insorgenza di quei difetti. Alla quarta settimana tante donne non sanno ancora di aspettare».

7. Ci sono effetti collaterali o disturbi legati all’assunzione dell’acido folico?

E se il concepimento tarda bisogna continuare ad assumere acido folico a oltranza? Non sarà pericoloso? «No», risponde Donati. «L’integrazione di acido folico anche per mesi e anni non comporta alcun rischio per la salute né effetti indesiderati. Fintanto che proseguono i tentativi di concepimento, conviene continuare a prenderlo».

8. Quanto costa l’integrazione con acido folico?

Un integratore di acido folico prescritto dal medico di famiglia o dal ginecologo a una donna in età fertile è un farmaco di classe A. «È acquistabile al solo costo del ticket», dice Serena Donati. «E in alcune Regioni è totalmente gratuito».

Cristina Valsecchi

Commenti