Un nome di buon auspicio | Dolce Attesa
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Un nome di buon auspicio

Come lo chiameremo? È un quesito importante e la scelta non è sempre facile. Ma la ricerca può rivelarsi ricca di scoperte, soprattutto se si desidera un nome che sia ricco di promesse per il futuro del nostro bambino  

Un nome di buon auspicio

Anno nuovo, tempo di desideri e buoni auspici… Se insieme ai bianchi fiocchi di neve aspettate anche un fiocco rosa o azzurro, cosa di meglio, in questi giorni, che pensare a un nome che sia anche un augurio?

Ci sono nomi affettivi che si possono risfoderare dal cassetto della nonna, come Diletta o Benvenuto: un tempo andavano molto di moda, ora meno, ma proprio per questo possono risultare originali… Ben più consistente è però il ventaglio di nomi augurali: primi fra tutti, naturalmente, quelli che esprimono il desiderio che il nuovo arrivato stia bene nella vita. E allora ecco Gioia, Gaia, Serena, Allegra e Letizia per le bambine, oppure Felice, Fortunato e Fausto per i bimbi. In gergo sono detti trasparenti, perché il loro significato è immediatamente riconoscibile. Fanno parte della schiera anche Ilaria e Lucia, leggermente “camuffati” ma senza dubbio intuibili.

Ve ne sono anche per indicare diverse sfumature di carattere: per una femminuccia si può pensare a Soave, Costanza, Vera, Linda, Chiara… o a Selvaggia, secondo i gusti! Per un maschietto, se non vi ispirano né Placido, né Severo, potrebbe piacervi Libero, oppure potete optare per Vittorio o Vincenzo. Come nella moda, il guardaroba per lui è sempre un po’ meno ricco di quello per lei… Se vogliamo trovare “pari opportunità” tra i sessi dobbiamo esplorare tra i nomi di ispirazione religiosa: Gloria, Benedetta, Grazia, ma anche Angelo, Salvatore, Salvo, Beato, Pio e, per gli estremisti, pure Santo!

Sempre tra i nomi trasparenti si scovano tante idee-regalo: ad esempio, nomi in forma di fiore. Il più diffuso è Margherita (con la variante, meno evidente, Greta), ma ci sono anche Rosa (Rosanna, Rosalba), Viola, Primula, Camelia, Iris, Mimosa o l’esotico Jasmine… Se vi piace il giglio, ma non gradite il nome Gigliola, potete ricorrere all’arabo Azucena o all’ebraico Susanna, ispirati allo stesso fiore. Un minimo di scelta c’è anche al maschile: Fiorello e Fiorenzo, o nomi di maggior personalità, come Giacinto o Narciso. E immediatamente legato a questo mondo è quello dei colori: per esempio Bianca, Azzurra, Glauco, Bruno, Fulvio e… Celeste, che ha la caratteristica (rarissima nella lingua italiana) di essere un nome unisex!

In mille modi la natura è fonte di ispirazione. Altre proposte vegetali interessanti? Mirtilla, Erica, Melissa, Ortensia, Morena. E poi pensate ad Aria, Luce, Marina, Rugiada… Oppure agli astri e al loro mondo: Stella, Luna, Sole, Aurora, Alba, Aura… O alle pietre preziose: Ambra, Diamante, Perla, Gemma, Agata… Per non parlare dei suggestivi abbinamenti possibili, come Rosalba o Mariasole. Ci stiamo dimenticando dei maschietti? Ma come, c’è Olmo! E Diamante, un altro nome unisex.

Se poi, invece della trasparenza, preferite la sorpresa, potete scegliere tra gli “insospettabili”: nomi in cui l’augurio c’è… ma non si vede! Eccone alcuni, con l’indicazione, tra parentesi, dell’etimo “augurale” che contengono: Irene (pace), Matteo (dono di Dio), Sofia (saggezza), Renato (rinascita), Anastasia (resurrezione), Alice (nobile aspetto), Raffaele (guarigione), Elena (splendore del sole), Luca (luce), Riccardo (ricchezza e valore), Federica (potenza nella pace), Lorenzo (alloro), Anna (grazia), Roberto (splendore e gloria), Davide (amato), Sara (principessa), Rossana (luminosità), Leonardo (coraggio), Rocco (forza), Emanuele (Dio con te: il nome con cui Giovanni battezzò Gesù). Forse sarà anche per questo “plusvalore” che alcuni di questi nomi sono tra i primi nelle classifiche dei più diffusi, sia tra quelli femminili, sia tra quelli maschili…

E se il gioco più divertente fosse associare al nome un augurio tutto vostro? Noi vi diamo un suggerimento: Va-lentina (che in realtà significa vigorosa, forte) per invitare la vostra bambina a… non farsi prendere dal mito della velocità! Continuate voi a esplorare e a inventare!

 

Elisabetta Zamberlan

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