In attesa del secondo bambino: cosa cambia?
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PRIMA E DOPO Aspettando Giorgia…

Incontriamo Roberta alla 37esima settimana della sua seconda gravidanza. L'attesa si avvicina al termine e la voglia di conoscere la piccola Giorgia Luna è grande!

PRIMA E DOPO  Aspettando Giorgia...

Roberta, quali sono state le tue emozioni quando hai scoperto di essere in dolce attesa per la seconda volta?

Un’immensa gioia. E forse un po’ di sorpresa: pur essendo una gravidanza cercata non mi aspettavo arrivasse così presto. Poi ricordo che ci siamo chiesti quando dirlo a Carolina, che ha tre anni e mezzo. Da una parte non volevo aspettare perché sapevo che lei avrebbe percepito il cambiamento, dall’altra c’era il timore che potesse succedere qualcosa nel primo trimestre e di doverle dare una delusione.

Alla fine cosa avete deciso? Quando le avete comunicato che sarebbe diventata una sorella maggiore? E lei, come ha reagito?

Un mese dopo, visto che non riuscivo a far finta di nulla ho deciso di dirglielo e lei mi ha risposto serenamente, senza la minima sorpresa: “Lo sapevo. È una femmina”. È stato incredibile. E quando in occasione dell’ecografia morfologica la dottoressa ha annunciato che sarebbe nata una bambina, Carolina ha ribadito che non c’era bisogno lo dicesse la dottoressa, perché ce l’aveva già detto lei. È come se i fratelli e le sorelle avessero un canale privilegiato per comunicare tra loro, già prima della nascita. Carolina parla con la sorellina nel pancione, ride con lei, dice che si prendono la mano. La loro relazione è cresciuta con il trascorrere dei mesi.

Questa per te è la seconda esperienza. Hai notato delle differenze rispetto alla prima gravidanza?

Quando aspettavo la prima bambina lavoravo. Sono un’educatrice di nido quindi dovevo fare un po’ più di attenzione per non rischiare di prendere qualche calcio sulla pancia, e destreggiarmi tra starnuti, germi e virus influenzali. Ora invece sono a casa con la mia bimba, quindi da questo punto di vista sono più tranquilla. Certo, devo occuparmi di lei che è ancora piccola, e stiamo trovando un equilibrio tra il suo bisogno di sentirsi piccolina e coccolata e la sua capacità di gestirsi con una certa autonomia. Ad esempio, quando è sola con me spesso mi aiuta, vuole rendersi utile, mentre quando è con il papà o con i nonni chiede di essere imboccata e si fa vestire.

E Dario è stato un futuro papà-bis partecipe? Hai notato differenze rispetto alla prima gravidanza?

Sì, la differenza è che quando aspettavamo la prima bimba le sue attenzioni erano tutte per me, mi faceva i massaggi sul pancione con l’olio, cucinava dei piatti speciali, mi coccolava. Anche questa volta è coinvolto e partecipe, ma ora le sue attenzioni sono rivolte più verso Carolina che in questi mesi si è molto attaccata a lui. Io ne sono felice, prima era piuttosto mamma-dipendente, ora sta molto volentieri con il suo “papo”.

Come è stato il parto di Carolina?

È stata una bella esperienza: ho scelto di partorire in un ospedale di terzo livello, per evitare trasferimenti in caso di complicazioni, e ho ricevuto una buona assistenza. Carolina è nata in acqua, l’ho subito attaccata al seno e abbiamo trascorso le due ore successive alla nascita senza mai separarci.

Per questo secondo parto, però, hai deciso di usufruire del servizio di parto a domicilio gestito dalle ostetriche dell’Ospedale Sant’Anna di Torino. Come mai questa scelta?

Leggendo un libro sull’accoglienza del fratellino ho scoperto che era possibile anche partorire nella propria abitazione o in una Casa Maternità. L’idea mi attirava soprattutto perché mi preoccupava il pensiero di dovermi separare da Carolina per tre notti. Così ho cominciato a documentarmi, ho cercato informazioni in internet, ma ho visto che si trattava di soluzioni a pagamento e che solo in alcune regioni era previsto da parte della Regione un rimborso delle spese sostenute. Finché un giorno, parlando con mia nipote di una sua vicina di casa che aveva partorito a casa pur non essendo benestante, ho scoperto che l’Ospedale Sant’Anna di Torino prevede un servizio di assistenza ostetrica domiciliare completamente gratuito. Ho deciso di contattare le ostetriche e ci siamo lasciati conquistare da questa soluzione.

Tuo marito come ha reagito all’idea di un parto in casa?

All’inizio era un po’ scettico, più che altro non lo convinceva la situazione logistica perché abbiamo una casa disposta su due piani e in bagno non c’è la vasca, e a lui sembrava difficile organizzare una nascita a domicilio. Così in occasione del primo incontro con le ostetriche che gestiscono il servizio gli ho raccomandato di rivolgere loro tutte le sue domande, ma proprio tutte, perché desideravo potesse risolvere ogni suo dubbio. E così è stato. In occasione del colloquio le ostetriche lo hanno rassicurato del fatto che non ci sarebbero stati problemi legati all’abitazione. Anzi, hanno anche detto a Dario che, trattandosi di un secondo figlio, il parto potrebbe essere così veloce che rischieranno di non fare in tempo ad arrivare e nel caso dovrà essere lui a gestire la situazione. E alla sua domanda su cosa fare in quel caso, gli hanno risposto serenamente: “Usa un asciugamano per prendere il bimbo, per non farlo scivolare”.

Ad oggi, però, non hai ancora la certezza del luogo in cui nascerà la tua bimba…

No, infatti. Le ostetriche mi hanno confermato la loro reperibilità, ma essendo soltanto in due, se quando inizierà il travaglio fossero già a casa di un’altra futura mamma, non potrebbero venire. Se dovesse succedere, tornerò a partorire all’Ospedale di Moncalieri dove è nata la prima bimba. Così in questo momento ho due soluzioni pronte: la scatola con il necessario per il parto in casa (teli puliti, traversine e altre cose) e la borsa per l’ospedale.

Hai pensato al dopo? Hai qualche timore o preoccupazione nell’immaginare i primi tempi da mamma-bis?

Non ho timori particolari. Avendo esperienza so cosa aspettarmi e conosco già le esigenze di un bimbo piccino. Ecco, l’unica cosa, io non sono molto brava a chiedere aiuto agli altri, questa volta però – con due bimbe da accudire – dovrò proprio fare lo sforzo e imparare a chiedere.

Giorgia Cozza

 

Dove è nata Giorgia Luna e come ha vissuto il secondo parto papà Dario? E Carolina, come ha accolto l’arrivo della sorellina e in che modo Roberta ha organizzato i primi tempi a casa? Il racconto continua…

La nascita di GiorgiaEcco com'è andata

 

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