Gloria: anche per la terza gravidanza vogliamo la sorpresa
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PRIMA E DOPO: Anche per la terza gravidanza vogliamo la sorpresa

Gloria Coltro, 29 anni, è la mamma di Alessio, 4 anni, e Samuele, 3 anni. La incontriamo pochi giorni prima della nascita del suo terzo bimbo, alla 39a settimana più tre giorni di gravidanza. Gloria non sa ancora se nel pancione si nasconde un maschietto o una femminuccia: se sarà un bimbo si chiamerà Matteo, se sarà una femmina, si chiamerà Anna

PRIMA E DOPO: Anche per la terza gravidanza vogliamo la sorpresa

Gloria quali sono state le tue emozioni quando hai scoperto di essere in attesa del tuo terzo bimbo?

Ero molto felice ed emozionata. Ma anche divertita dalla situazione particolare in cui mi sono trovata, dato che l’ho saputo… al Pronto Soccorso! Ero caduta e il mio medico temeva ci fosse una lesione ai legamenti, per questo mi aveva fatto andare in ospedale. E visto che avevo un ritardo di quattro giorni, al Pronto Soccorso anziché una radiografia mi hanno fatto fare un test di gravidanza…

Ho sempre desiderato una famiglia numerosa, e nonostante le difficoltà economiche, con mio marito eravamo pronti ad accogliere un’altra vita.

 

Mancano ormai pochi giorni al parto e con la nascita, scoprirete se nel pancione c’è il piccolo Matteo o la piccola Anna… Come mai avete scelto di non conoscere prima il sesso del bebè?

Ho sempre apprezzato la scelta dei miei genitori di non saperlo. Sia mio papà, sia i miei suoceri ci hanno raccontato che non conoscendo prima il sesso del bimbo, al momento della nascita avevano vissuto una doppia emozione. Così, senza nemmeno discuterne tra noi, la scelta è venuta quasi in automatico. Abbiamo preferito non saperlo quando aspettavamo il primo bambino e abbiamo ripetuto l’esperienza anche per le gravidanze successive.
Credo che questa scelta, l’attesa e il desiderio di scoprire chi c’era nella pancia, abbia reso più bella la nascita di Alessio. Quando è nato Samuele, ho detto che volevo vedere da sola se era un maschio o una femmina (con Alessio me lo avevano detto), ma appena l’ho sentito piangere, anche se ero girata e non lo potevo ancora guardare, ho subito detto: “Un altro maschio”…
Ora, la sensazione è che arrivi Matteo…

 

I tuoi bimbi come hanno accolto la notizia che c’è un fratellino in arrivo?

Alessio è stato subito felice, era molto emozionato e curioso. Avendo già vissuto questa esperienza e avendo visto alcune nostre amiche prima in attesa e poi con il bimbo tra le braccia, è riuscito a capire bene che cosa sta per succedere.

A incuriosirlo molto sono stati i cambiamenti fisici – la pancia che cresce, il latte che tornerà dopo la nascita – per questo abbiamo letto con lui dei libri che spiegano le modifiche del corpo materno nei nove mesi. Alessio ha parlato molto con il fratellino nel pancione e viene volentieri a sentire i suoi movimenti. Tra l’altro, spesso gioca a nascondere sotto la sua maglietta bambole o giocattoli.

Per Samuele è più difficile capire cosa succederà concretamente nella nostra famiglia e come cambierà la nostra routine, ma sin dall’inizio si è lasciato contagiare dall’entusiasmo del fratello e si è mostrato entusiasta per il nuovo fratellino. Dato che per lui si tratta ancora di qualcosa di molto astratto, abbiamo letto insieme dei libri che raccontano l’arrivo di un nuovo bimbo in famiglia. E in queste ultime settimane mi cerca di più, ha intensificato la sua richiesta di coccole.

Nel corso dei mesi li ho trovati diverse volte che parlavano di questo argomento, si spiegavano cosa succederà e lo spiegavano anche agli amichetti.

 

C’è magari qualche aneddoto da raccontare a questo proposito?

Sì, ho in mente alcune frasi buffe o tenere di entrambi. Samuele ha dichiarato che quando nascerà il fratellino e tornerà il latte nel seno della mamma, lo berrà un po’ il fratellino e… “poi tutto io”. E dato che non ha ancora ben chiaro che nella pancia c’è un bimbo solo, spesso nomina sia il fratellino che la sorellina: “Quando nasce, io tengo in braccio il fratellino, Alessio la sorellina”.
Alessio invece è curioso: “Mamma, ma se ti faccio un buco nell’ombelico posso entrare a vedere cosa fa il fratellino?”. E pensando al dopo: “Quando facciamo la nanna tutti insieme, Anna o Matteo può stare vicino a me?”

 

Questa per te è la terza esperienza. Hai notato delle differenze rispetto alle prime due gravidanze?

Sicuramente ho avuto meno tempo per godermi questa esperienza, soprattutto rispetto alla prima gravidanza. D’altra parte ho avuto anche meno tempo per le preoccupazioni, quindi sono stata molto serena, almeno finché le preoccupazioni non sono venute a cercarci…
Durante l’ecografia morfologica sono state notate delle cisti nella testolina, così finché non si sono riassorbite (ci sono volute alcune settimane), abbiamo vissuto nell’incertezza, con il timore che qualcosa potesse andare storto. Superata questa difficoltà, ho recuperato la serenità. Mi godo i movimenti del piccolino o della piccolina: questo fagiolino si muove soprattutto quando non sente più le voci dei fratelli e del papà intorno. Amo moltissimo questi momenti, anche con gli altri bimbi mi piaceva tanto sentire calcetti e capriole.

 

E a livello fisico?

Premesso che in gravidanza mi piaccio molto, ho dovuto fare i conti con una stanchezza più intensa. La fatica si è fatta sentire di più, complice il fatto che le nausee si sono prolungate fino al settimo mese e che negli ultimi mesi ho sofferto di dolore alla schiena e alle anche.

 

Tuo marito è stato partecipe? Hai notato delle differenze rispetto alle altre gravidanze?

Ho percepito in lui una maggior preoccupazione per il futuro legata agli aspetti economici, all’incertezza lavorativa del momento, al mutuo da pagare con un solo stipendio in famiglia.
Questa volta abbiamo avuto meno tempo per noi da dedicare al piccino nel pancione, ma lui ha intensificato la sua presenza con Alessio e Samuele che sono molto legati al loro “papy”, ed è sempre di aiuto per le faccende domestiche.

 

A proposito di parto… Il fatto di conoscere già questa esperienza è un buon antidoto contro la paura?

Sì, ho la consapevolezza di potercela fare. Questa volta spero tanto che vada tutto bene, perché con Alessio ho vissuto l’esperienza di un cesareo per sofferenza fetale, una situazione che – secondo me – si era creata anche per la scarsa umanità e comprensione di chi mi assisteva.
Samuele invece è nato con un parto naturale, ma essendo venuto alla luce quando la dilatazione non era ancora completa, c’è stata una lacerazione importante. Inoltre il giorno successivo alla nascita ha avuto tre episodi di cianosi in meno di un’ora ed è stato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale per sicurezza. Quindi davvero stavolta ho la speranza che non ci siano complicazioni! Ho tante aspettative, vorrei vivere un parto bellissimo, ma sono anche pronta ad accogliere quello che verrà.
Al momento la mia preoccupazione maggiore è quella di dover lasciare i bambini. Quando è nato Samuele, Alessio è rimasto con i nonni paterni, questa volta abbiamo pensato di affidarli agli zii che sono in attesa di un bimbo. Saranno loro, appena nascerà fagiolino, a portare i fratellini maggiori a fare la sua conoscenza.

 

Hai pensato al dopo? Hai qualche timore o preoccupazione particolare nell’immaginare i primi tempi da tris-mamma?

No, ci siamo sempre arrangiati e siamo pronti a farlo anche questa volta. La speranza, credo sia normale, è che fagiolino faccia come Samuele nei primi mesi: fascia, seno, nanna.

 

Hai intenzione di allattare al seno?

Sicuramente. Ho allattato felicemente anche Alessio e Samuele.

 

Giorgia Cozza

 

Com’è andato il terzo parto di Gloria? Chi c’era nel pancione, Matteo o Anna? E come sono andati i primi tempi con il nuovo bebè? Il racconto continua…

E alla fine tra noi è arrivato...Ecco com'è andata

 

 

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