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09 giugno 2015

Allattamento

Allattamento

Sono alla seconda gravidanza e con la prima ho avuto problemi di allattamento. Il bimbo si attaccava bene e succhiava con forza, io non avevo dolore ed ero serena. Dopo circa 15 giorni dalla nascita il mio bambino ha iniziato ad attaccarsi e poco dopo a staccarsi dal seno piangendo disperato, e ho notato che aveva la bocca vuota. Questa cosa è andata avanti per alcuni giorni, poi mi sono rivolta al medico che mi ha aiutata a gestire l’allattamento misto, attaccando sempre il bambino prima al seno (3 volte al giorno esclusivo e non piangeva, le altre sì, quindi con aggiunta). Qualche consiglio per il mio prossimo figlio? Cosa posso aspettarmi?

Noi donne siamo delle mammifere e come tali produciamo latte a sufficienza per i nostri cuccioli dal giorno in cui nascono fino a quando decidiamo di smettere. Questo assioma però è tale se non si attuano azioni che possono modificare il ritmo. Il seno produce la quantità di latte che viene richiesta. L’allattamento si basa proprio sul rapporto richiesta-offerta. Perché un allattamento possa avere un buon inizio, sarebbe opportuno lasciare il bebè con la mamma, sempre, e non interferire nel ritmo del poppare che si instaura naturalmente. Nei primi giorni la mamma è ben felice di attaccare il figlio ogni qualvolta ne fa richiesta e gli operatori dovrebbero facilitarlo.

I bebè nelle prime 4 ore dalla nascita hanno un riflesso di suzione potente che serve per mandare il messaggio all’ipofisi materna di produrre ossitocina e prolattina e di conseguenza il latte di cui ha bisogno quel neonato di quella grandezza, più latte per un altro bambino, a volte anche due. Per non disturbare questo meccanismo perfetto ma delicato è importante non dare ciucciotti o tettarelle con aggiunte!

Quindi ti suggerisco di ascoltare il tuo bebè, offrigli il seno ogni qualvolta te lo richiede, non procrastinare il momento. Lui sa quando è necessario e in pochi giorni troverà il suo ritmo. Con il latte in formula – artificiale- è necessario aspettare 3 ore tra una poppata e l’altra, mentre il latte materno puoi offrirlo quando tu pensi opportuno, è il latte fatto apposta per quel bimbo e lui saprà come gestire le sue prime poppate per stimolare i seni della sua mamma.

Quando un bimbo si attacca e stacca può dipendere dal fatto che in quel seno non c’è la quantità che vorrebbe trovare: in questo caso è sufficiente attaccarlo più spesso. Quindi ci saranno delle giornate nelle quali l’allattamento sarà un po’ più impegnativo perché la richiesta avviene anche dopo un’ora dalla precedente poppata.

Non entrare subito nel meccanismo dell’aggiunta: è proprio per questo che poi il bimbo non stimola più il seno a produrre il latte di cui necessita: ogni volta il bebè si aspetta il biberon e la sua suzione sul seno, di conseguenza, diventa meno vigorosa e visto che non viene richiesto il latte diminuisce.

Ascolta il tuo bebè e segui il tuo istinto. Non ascoltare tutti i consigli contraddittori che ognuno vuole dispensare. Riposati, mangia, bevi tanta acqua e goditi le poppate.

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