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01 settembre 2015

Maternità

Maternità

Il mio datore di lavoro si ostina a non pagarmi la maternità terminata a novembre 2014; naturalmente non ho firmato le mie buste paga, alla mia ennesima richiesta si è rifiutato e io il giorno dopo non mi sono presentata al lavoro. Come posso procedere e cosa può capitarmi?

Il datore di lavoro ha l’obbligo di anticipare l’indennità di maternità per conto dell’Inps che, a sua volta, rifonderà il suo datore delle somme anticipate.

Il fatto che Lei non abbia firmato le buste paga non ha alcuna valenza. La busta paga è un prospetto emesso dal datore di lavoro delle somme che deve corrispondere al dipendente, pertanto costituisce un riconoscimento di debito.

Tanto è vero che la busta paga è documento sufficiente per ottenere dal tribunale l’emissione di un decreto ingiuntivo di pagamento di somme a carico del datore, pertanto se questi persiste nel non versarle l’indennità di maternità e tale voce risulta indicata nelle buste paga, si rivolga ad un legale affinchè proceda giudizialmente al recupero delle somme.

Diversamente se la voce indennità non dovesse figurare, invii una richiesta scritta al datore, intimandogli il pagamento entro un certo termine decorso il quale, senza che sia seguito il saldo, potrà adire le vie legali.

Le consiglio di rivolgersi a un sindacato o a un avvocato che faccia diritto del lavoro per ottenere tutela delle sue ragioni.

E comunque la firma delle buste paga non è assolutamente necessaria, costituisce più che altro una conferma di avvenuta ricezione del documento a cui non corrisponde che automaticamente lei abbia ricevuto le somme indicate in tale documento. Pertanto, non Le può accadere assolutamente nulla; al contrario, io Le consiglio vivamente di prendersi i prospetti delle buste paga per i motivi anzidetti.

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